
«Il Partito della Rifondazione Comunista è vicino alle lavoratrici e ai lavoratori di Innovis-Comdata che resistono e non cedono ai ricatti per conservare la dignità che il lavoro giusto deve avere. Sotto il ricatto della chiusura imminente, da anni l’azienda fa infatti pressioni sui lavoratori perché si licenzino per essere riassunti in Comdata a condizioni peggiorative, perdendo diritti costruiti negli anni. I lavoratori chiedono solo un giusto trattamento: l’assorbimento per incorporazione che preserverebbe le condizioni di diritto attuali, come peraltro Comdata ha fatto per altre realtà».
Il partito ha chiesto al sindaco, all'assessore al lavoro, alla commissione consiliare lavoro di chiamare in audizione l’azienda a rispondere alle criticità denunciate dai lavoratori e che il Consiglio Comunale tutto impegni il sindaco e la giunta a farsi parte attiva affinché le lavoratrici e i lavoratori di Innovis Ivrea non debbano perdere diritti per il passaggio in Comdata, «una multinazionale che certo ha gli strumenti per gestire degnamente i propri dipendenti».
Lunedì 29 gennaio gli attivisti del partito saranno in presidio con le lavoratrici e i lavoratori Innovis dalle 14 davanti al Municipio di Ivrea in concomitanza con l'incontro con il sindaco e l’assessore al lavoro.








