
Sabato 25 gennaio, in occasione della «Giornata di mobilitazione internazionale per la pace», anche Ivrea aderisce all'appello «Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!», contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti. «Accogliendo l'invito di tante organizzazioni nazionali e internazionali che hanno indetto la Giornata di mobilitazione internazionale per la pace, sabato 25 gennaio, a Ivrea si terrà una manifestazione in piazza Ferruccio Nazionale di fronte al Municipio alle ore 16», spiegano i promotori che invitano anche gli eporediesi (e non solo) ad esporre la bandiera della pace nelle case e in tutti gli edifici.
La manifestazione è promossa localmente da: ACMOS, Albero della speranza ODV, ANPI, Ass. Lucy, Azione Cattolica Diocesana, Centro Gandhi, Centro Aiuto alla Vita, Centro Documentazione Pace, CGIL Ivrea e Canavese, Chiesa Valdese, Circolo PRC Ivrea, Comunità Artaban di Burolo, Emergency, Fraternità CISV di Albiano, Fraternità di Lessolo, Fridays For Future Ivrea, Good Samaritan, Libera Ivrea e Canavese, MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione), Movimento dei Focolari, Osservatorio Migranti, Pax Christi, Sardine Ivrea, ZAC! Zone Attive di Cittadinanza.
«Il blitz del presidente Trump per uccidere il generale iraniano Soleimani, il vicecapo di una milizia irachena ed altri sei militari, è un crimine di guerra, compiuto in violazione della sovranità dell’Iraq - dicono gli organizzatori - insieme alla ritorsione iraniana si è abbattuto anche sui giovani iracheni che da tre mesi lottano contro il sistema settario instaurato dall’occupazione Usa e contro le ingerenze iraniane, in un paese teatro di guerre per procura ed embarghi da decenni. Non possiamo stare a guardare. Dobbiamo gridare il nostro no alla guerra, alla sua preparazione, a chi la provoca per giustificare la produzione e la vendita di armi».








