Una lettera pastorale per parlare di giovani (e non solo) in Canavese. Così monsignor Edoardo Cerrato, vescovo della diocesi di Ivrea, ha deciso di celebrare questi primi cinque anni di episcopato eporediese. «Una realtà è sotto gli occhi di tutti - dice il vescovo - il mondo giovanile è costituito da una minoranza di giovani presenti nelle nostre comunità e da una grande maggioranza che si sono allontanati. Ciò che ci è espressamente chiesto è una rinnovata passione apostolica nell'andarli a cercare e incontrarli».
Secondo monsignor Cerrato servirà, d'ora in poi, un nuovo slancio per coinvolgere nuove leve: «Pur distratti dalle mille contraddizioni del contesto culturale, i giovani non cessano di porsi le più fondamentali domande sul senso della vita. Chiedono, soprattutto, talvolta in modo drammatico, che si ponga ad essi attenzione». La lettera ha preso spunto dalla visita pastorale dei mesi scorsi alla Vicaria Rivarolese, della quale monsignor Cerrato ha visitato 10 delle 17 parrocchie. Visita alla quale seguirà, a partire da febbraio 2018, quella alla vicaria Castellamontese-Valli Orco e Soana.
Nella lettera pastorale, inoltre, il vescovo pone l'accento sul «discernimento vocazionale»: «La vetta si raggiunge partendo dal basso: dalla formazione integrale dei giovani, dall’accompagnamento e dal sostegno alla loro crescita umana e cristiana, dal fornire loro esempi convincenti. E' su questa base che poggia l’ultima fase della preparazione: in Seminario o nei Percorsi di preparazione al Matrimonio». Parole che riportano d'attualità la crisi delle vocazioni in Canavese e il calo dei matrimoni religiosi.
La lettera completa è disponibile sul sito internet della diocesi di Ivrea.








