IVREA - Anpi in piazza: «La città è stata e sarà sempre antifascista»
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Manifestazione dell'Anpi, oggi a Ivrea, contro l'atto vandalico che ha danneggiato uno dei simboli della Resistenza in città, uno dei pali del ponte che porta ancora i segni dell'esplosione che permise ai partigiani di salvare Ivrea dai bombardamenti. «Non possiamo accettare questo atto vandalico - ha detto Mario Beiletti dell'Anpi Ivrea e basso Canavese - anche se gli autori dovessero essere dei ragazzini che non conoscono la storia. Questa città è sempre stata antifascista e continuerà ad esserlo». L'atto vandalico è stato segnalato alle forze dell'ordiene.
 
Andrea Benedino, assessore alla cultura del Comune, ha affidato anche a Facebook la propria posizione: «Sono stato sul lungo Dora per constatare di persona il danno fatto sul palo che riportava i segni dell'esplosione del ponte della ferrovia ad opera nel 1944 dei partigiani Alimiro e D'Artagnan, atto che preservò la città di Ivrea dai bombardamenti degli alleati. È preoccupante che ancora oggi ci sia chi pensa di poter riabilitare storicamente, attraverso provocazioni di dubbio gusto, la Decima Mas, come hanno fatto gli autori del gesto attraverso un cartello che per fortuna è stato già rimosso. La Città di Ivrea però ha buona memoria e non potrà mai dimenticare il sacrificio dei suoi giovani partigiani, in primis Ferruccio Nazionale, trucidati dalla Decima Mas. Il palo tornerà presto nelle condizioni in cui era; il nostro animo, in compenso, ora è ancora più combattivo contro ogni tentativo di modificare la storia o di cancellare la memoria».
 
Va giù pesante il gruppo di minoranza in consiglio, "Viviamo Ivrea". «È già stata fatta la dovuta segnalazione alle forze dell'ordine, ai cittadini eporediesi che fossero stati in qualche modo testimoni chiediamo di collaborare contattando il locale commissariato di polizia. Tutto il nostro affetto e solidarietà ai partigiani che fecero l'impresa ed alle associazioni che ne tutelano la memoria. Quanto alla domanda posta sul cartello 'quale foro?', noi abbiamo un sospetto su quale sia l'orifizio dal quale vengono partorite certe idee, ma preferiamo lasciare la suggestione a voi affezionati lettori».