IVREA - Andrea Benedino lascia il Consiglio comunale: «Si può fare politica in tanti modi»

IVREA - Andrea Benedino, consigliere di minoranza del Pd, lascia palazzo civico. La decisione è stata motivata ieri sera alla fine della seduta del Consiglio comunale di Ivrea. «Ho chiesto la parola alla fine di questo Consiglio comunale per dare comunicazione, in primo luogo a voi in quest’aula della mia intenzione di rassegnare le dimissioni dall’incarico di consigliere comunale della Città di Ivrea».

Una scelta ponderata e con uno scopo ben preciso: «Era il 1997 quando entrai a far parte per la prima volta di questa assemblea. Avevo 22 anni ed era l’ultimo anno di mandato del sindaco Giovanni Maggia. Condividevo allora assieme alla mia coetanea ed amica Gitana Scozzari il fatto di essere i primi esclusi della nostra lista. Da alcuni anni cercavo di seguire con una certa costanza lo svolgimento dei consigli comunali dalla parte del pubblico. Allora non c’era lo streaming e chi voleva seguire i consigli doveva venire in presenza in quest’aula. Due consiglieri comunali del mio gruppo di allora, Paolo Campanale e la compianta Adriana Zito, che avevano trascorso diversi anni su questi banchi, scelsero nell’ultimo anno di mandato di lasciare spazio ad energie nuove. Fu una scelta coraggiosa la loro, ma anche lungimirante, perché consentì a noi di fare un’esperienza importante. Di questi 25 anni ne ho trascorsi almeno 15 in quest’aula con vari incarichi, da semplice Consigliere sia sui banchi della maggioranza che della minoranza, di Presidente del Consiglio Comunale e di Assessore. In quest’aula ho imparato il rispetto delle istituzioni e il valore della democrazia, intesa come confronto tra opinioni differenti e come ricerca di una sintesi alta. Ho imparato soprattutto che in politica la squadra conta sempre più di ogni individuo e che il valore del lavoro quotidiano che ciascuno di noi porta avanti vale molto di più se è parte di un progetto più ampio».

«Per questi motivi questo mio gesto non rappresenta per nulla un passo indietro, bensì un passo di lato, funzionale a far sì che un’altra componente della nostra squadra abbia la possibilità di misurarsi con quest’aula. Non verrà a mancare il mio contributo al dibattito pubblico cittadino, non verranno a mancare le mie critiche a questa amministrazione, nonché i complimenti per quelle circostanze in cui saranno meritati. Si può fare politica in tanti modi, dentro e fuori dalle istituzioni, anche semplicemente come cittadini. Sono contento perché a raccogliere il testimone sarà un’amica che conosco e stimo da tantissimi anni, la dottoressa Fiorella Pacetti, una brava professionista che tanto ha dato a questa città come medico nella fase più dura dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia. Sono certo che questo testimone che sto passando di mano finirà in ottime mani. Non mi resta che ringraziare tutti voi per questo tratto di strada percorso insieme in questi anni ed augurare alla nostra città il meglio per il suo futuro».