
«Faremo tutto il possibile per far cambiare idea a chi ha preso questa decisione». Il sindaco di Feletto, Stefano Filiberto, dal balcone del municipio, ha preso la parola mentre i suoi concittadini, in fila, stavano ancora ordinatamente tentando di aderire al comitato contro la chiusura della stazione Gtt della ferrovia Canavesana. Il paese ha risposto alla grande: in centinaia si sono ritrovati in piazza per manifestare contro la decisione dell'azienda dei trasporti che, per ovviare ad una sua mancanza in termini di sicurezza, ha deciso di sopprimere la fermata di Feletto dal prossimo 27 agosto. Una soppressione temporanea (in teoria) fino a Natale. In piazza c'erano anche gli amministratori dei Comuni vicini, a partire dal sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno (foto della manifestazione nel link sotto). La soppressione della fermata di Feletto porterà disagi per tutti, inutile negarlo.
«Sono contento di questa raccolta firme e di questa iniziativa popolare - ha detto il sindaco (video sotto) - è un problema di tutto il territorio, non solo di Feletto. Faremo tutto il possibile per impedire questa chiusura con tutti gli organi legislativi e amministrativi che abbiamo a disposizione. Confidiamo nel buon senso delle istituzioni». Rostagno, dallo stesso balcone, ha confermato che l'altra mattina, in Regione, quando la Gtt ha comunicato la soppressione di Feletto (sorprendendo anche l'assessore regionale Balocco), nessuno era stato avvertito preventivamente: «E' stata una doccia fredda, nessuno di noi si aspettava una comunicazione simile».
E se da un lato le istituzioni tenteranno l'impossibile nei prossimi giorni (anche se siamo a metà agosto) per scongiurare la chiusura della stazione, i cittadini, alcuni dei quali veramente furenti, sono già pronti ad azioni «extra», come bloccare i treni e manifestazioni di protesta sui binari. Il clima è incandescente.











