FELETTO - Il sindaco: «Non sono un negazionista ma resto contrario alle indicazioni imposte dal Governo»

FELETTO - Il sindaco Stefano Filiberto precisa la sua posizione dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito alla lettera inviata a Carlo Negri oggetto di un video su youtube. «Si tratta di un mio pensiero personale, come pubblico amministratore, che non coinvolge minimamente Giunta, Consiglio Comunale e popolazione - dice Filiberto - a Feletto sono state adottate tutte le misure previste dai vari DPCM. Non sono state adottate ulteriori restrizioni con ordinanze specifiche. La lettera in questione non è e non intende essere un messaggio alla popolazione, pertanto i cittadini sono tenuti ad osservare comunque le regole imposte dal Governo. Il mio pensiero sull’illegittimità degli atti è supportato da altre dichiarazioni di costituzionalisti, dalle dichiarazioni di ben nove magistrati della Valle d'Aosta e da molti parlamentari di vari schieramenti politici».

Il primo cittadino conferma che l'utilizzo della carta intestata del Comune può aver tratto in inganno: «Forse è stata un'imprudenza utilizzare la carta intestata del Comune, ad ogni buon conto avessi anche utilizzato la mia carta personale e mi fossi qualificato come sindaco, o anche no (in considerazione del fatto che è pubblicamente riconosciuta la mia carica a livello nazionale, da parte di vari gruppi politici), avrebbe alla fine esordito lo stesso clamore. Fino a prova contraria in Italia esiste la libertà di pensiero e di espressione per tutti i cittadini, a maggior ragione per chi riveste una carica istituzionale».

Filiberto comunque non arretra: «Nonostante il mio pensiero sia ora contrario alle indicazioni imposte dal Governo, a tutela dei cittadini si è agito nel rispetto dei decreti e, ancor prima dell’inizio dell’emergenza e dell’emanazione dei DPCM, l’Amministrazione Comunale ed io abbiamo attuato provvedimenti per garantire la sicurezza della popolazione, per esempio chiudendo i luoghi d’aggregazione. Abbiamo provveduto alla distribuzione di mascherine, attivato un servizio di supporto alle persone con l’apertura del COC, abbiamo sanificato i luoghi più sensibili e pulito le strade per ridurre l’innalzamento del pulviscolo dall’asfalto. Quotidianamente tutta l’Amministrazione, i dipendenti del Comune ed io abbiamo lavorato per gestire questa situazione, per questo ringrazio in particolare l’Assessore alla Sanità, Maria Cristina Ferrero, con la quale si è collaborato in sinergia, sebbene ora si dissoci da quanto da me dichiarato».

«Ribadisco che il numero dei decessi nel nostro paese è in linea con la media degli anni precedenti. A mio avviso l’informazione è stata amplificata e strumentalizzata in modo improprio. Con questa comunicazione spero di aver chiarito la situazione che si è incresciosamente creata».