
Si è persino scomodata la presidenza del consiglio dei ministri, questa volta, per prendere posizione su una vicenda interamente “made in Canavese”. Lo staff del premier Matteo Renzi ha scritto al sindaco Serafino Ferrino invitandolo a una maggiore collaborazione con i consiglieri di minoranza. Il “caso” è stato sollevato da Lucia Valente, esponente della minoranza, che lo scorso mese di agosto ha chiesto in municipio copia di alcuni atti relativi ai pagamenti del bilancio. Atti, ovviamente, pubblici che dovrebbero rientrare nelle disponibilità dei consiglieri di minoranza. L’amministrazione, nella persona del sindaco, ha invece risposto con il diniego degli atti. Da qui la segnalazione all’Ispettorato per la Funzione Pubblica di Roma che fa parte della Presidenza del consiglio dei ministri.
La risposta è arrivata l’altro giorno. L’ispettorato precisa che «i consiglieri comunali hanno un non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti». Tuttavia questo deve «avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali e senza la paralisi dell’attività amministrativa». Nelle conclusioni, il funzionario Antonella Amodeo invita il sindaco e l’amministrazione «nel rispetto delle disposizioni richiamate, a valutare se la relativa onerosità delle modalità operative ipotizzate dal consigliere non possa, comunque, garantire, in un’ottica costruttiva di collaborazione, il normale svolgimento della dialettica consiliare». Insomma, l’ispettorato invita il Comune a rivedere la propria posizione in un’ottica di collaborazione con la minoranza.
«La richiesta di quei documenti è arrivata due giorni prima di Ferragosto e della festa patronale – ribatte il sindaco Serafino Ferrino - c’era solo una dipendente al lavoro. Ricercarli, in quel caso, avrebbe davvero paralizzato l’attività del Comune». Il sindaco tira dritto anche. «L’opposizione, nel frattempo, ha già richiesto altri documenti che gli verranno puntualmente consegnati. In ogni caso, come si evince dalla risposta del funzionario, nemmeno l’ispettorato di Renzi ci ha obbligato a consegnare gli atti». Tra Ferrino e Renzi non scorre buon sangue (di recente il primo cittadino ha attaccato il premier sui fondi per la scuola). Evidentemente il sindaco non è "sensibile" ai consigli di Roma...








