FAVRIA - Il Comune non paga i debiti e straccia l'accordo di Ferrino

Si è discusso molto, l'altra sera in consiglio comunale, sull'ex Casa del Sole, la casa di riposo di Favria (oggi Villa Nizzia) al centro di una lunghissima vicenda che, da anni, genera pericolosi mal di pancia in municipio. Per via delle gestioni degli anni scorsi e, soprattutto, per i debiti da pagare. In consiglio sono ritornate d'attualità le "gesta" dell'allora amministrazione comunale che s'incatenò alla struttura per tentare di cambiare gestori. Scene in qualche modo passate alla storia di Favria. L'ex sindaco Serafino Ferrino, ad esempio, è stato il più citato sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell'opposizione. Persino più citato di quanto era sindaco... Tutto ruota attorno al suo accordo di transazione con il curatore fallimentare della Mgl Gest, l'azienda (fallita) che un tempo gestiva la casa di riposo. Secondo la maggioranza del sindaco Vittorio Bellone, quell'accordo di Ferrino, che spalmava i debiti in dieci anni, non è legittimo. 1,3 milioni di euro da pagare in "comode" rate mensili da 12 mila euro...

«In questa vicenda ci sono troppe zone d'ombra ma una cosa è certa – assicura l'assessore ai Lavori pubblici, Silvio Carruozzo – i favriesi non pagheranno quella somma (1,3 milioni di euro ndr). Nel momento in cui la giunta ha autorizzato il sindaco a sottoscrivere la transazione, le somme per coprire il debito non erano state poste a bilancio. Visto che la transazione era stata sottoscritta due soli giorni prima delle elezioni, l'attuale amministrazione, appena insediata, aveva inserito il capitolo di spesa ipotetico, ma poi, a causa della "opacità" con la quale era stata trattata la questione abbiamo svolto degli approfondimenti. E siamo giunti alla conclusione di variare il bilancio con un apposito emendamento, rettificando il capitolo di spesa inserito per sanare una procedura che, con un eufemismo, possiamo definire non impeccabile». La minoranza, al momento del voto, si è alzata e ha lasciato l'aula di consiglio, ipotizzando che il mancato versamento delle rate (da gennaio) possa anche portare a conseguenze spiacevoli per i favriesi, a partire dall'eventuale pignoramento del Comune. La variazione è passata con il solo voto della maggioranza.

«La firma dell'ex-sindaco sulla transazione non è valida, perchè si basa su un atto illegittimo, ossia il voto della Giunta che lo autorizzava a procedere – continua Carruozzo – mi stupisco di questa dimostrazione di incompetenza: il sindaco e i suoi assessori dovevano sapere che per le spese che vincolano il Comune per più annualità l'approvazione deve arrivare da un voto del Consiglio comunale. Peggio ancora, non era stato nemmeno previsto il relativo impegno di spesa nel bilancio, quindi la transazione non aveva nemmeno copertura quando è stata firmata». La firma, poi, è arrivata a pochi giorni dalle elezioni (poi vinte da Bellone). Una fretta «in alcun modo giustificata, visto che non c'era nessuna causa in corso, nè provvedimento giudiziario che lo imponesse».

I problemi con la gestione della casa di riposo sono già costati al Comune 800 mila euro. La vicenda si basa sul contratto siglato nel 2004 dal Comune con la MGL Gest Srl, che prevedeva che l'amministrazione pagasse un indennizzo al gestore per le migliorie apportate alla casa di riposo, nel solo caso di mancato rinnovo del contratto. Spese che la società quantificò in 2.172.493,85 euro. «Il problema è che la Mgl Gest è stata mandata via per morosità, perchè non pagava nè i fornitori, nè le rate di affitto al Comune, oltre a non aver nemmeno stipulato la fidejussione prevista – spiega ancora Carruozzo – e il tribunale ha condannato la società sia in primo grado sia in appello, attestando così la cessazione degli effetti del contratto. Ci sono tutti gli estremi per non dover provvedere ad un ulteriore esborso». Il contratto firmato da Ferrino è stato quindi svuotato della sua efficacia. Tutti i documenti saranno inviati presto alla Corte dei conti.