FAVRIA - Bellone: «Favria Giovane deve solo rispettare le regole»

Si discute animatamente a Favria dopo la delicata vicenda dello sgombero forzato del forno dell’associazione Favria Giovane, da tempo parcheggiato nel cortile comunale a bordo di un rimorchio senza targa. Dopo la manifestazione di Manfredi davanti alle scuole e la nascita del comitato per salvare l'associazione (che ha già raccolto 150 firme), il sindaco Vittorio Bellone ha deciso, a nome dell'amministrazione, di rompere il silenzio.

«L’associazione, nonostante quanto affermato da Manfredi, ha avuto più di un mese di tempo per ottemperare alla richiesta del Comune di spostare il forno dal cortile del Municipio – spiega – se abbiamo dovuto procedere alla rimozione forzosa con l’intervento dei carabinieri, è solo colpa di chi si è apertamente fatto beffe dell’autorità. Le regole devono essere rispettate, che sia chiaro. Ed è ora di dire basta al vittimismo. La giunta non vuole nè ostacolare, nè impedire a Favria Giovane di operare, ma bisogna rispettare le istituzioni».

Per il Comune, tre l'altro, il forno sarebbe stato parcheggiato in municipio dopo la festa dei coscritti senza autorizzazione, nè richieste in tal senso. «L'assessore Carruozzo il 23 febbraio ha protocollato una lettera per richiederne lo sgombero, visto l’intralcio che causava al movimento dei mezzi comunali - dice Bellone - il comandante dei vigili urbani ha contattato più volte Favria Giovane per ottenere lo spostamento senza alcun risultato. E’ stata quindi inviata una lettera con l’ingiunzione di spostare il forno entro 48 ore, alla quale l’associazione non ha ritenuto di dover rispondere».

Secondo Bellone non c'è nessuna discriminazione: «Favria Giovane ha avuto 42 giorni di tempo per spostare il forno, ma ha preferito restare a guardare senza fare niente. Purtroppo dobbiamo assistere all’ennesimo teatrino inscenato da Manfredi, che come in campagna elettorale continua a lamentarsi di un inesistente piano per cacciare Favria Giovane. E anche la raccolta firme avviata nei giorni scorsi diffonde un’assoluta falsità. Non c’è nessuna politica persecutoria nei confronti dell’associazione. Tutt’altro, noi esigiamo solo che le richieste che arrivano dal Comune vengano prese sul serio: le regole vanno rispettate».

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