
«Se mi candido alle prossime comunali di Cuorgnè? Ci sentiamo nell'anno nuovo, sicuramente dopo Natale». Beppe Pezzetto non scioglie le riserve nonostante il clima cuorgnatese, in vista delle prossime amministrative, si stia surriscaldando. «Per quanto mi riguarda mi pare opportuno sottolineare, come detto più volte, che mi sembra prematuro parlare di elezioni comunali - scrive Pezzetto su Facebook - quando sarà il momento deciderò insieme agli altri componenti del gruppo». Il "momento", come dice il sindaco, arriverà non prima del 2016. Preso atto che si voterà a maggio dell'anno prossimo, qualunque sarà la decisione del primo cittadino uscente, ci saranno poi cinque mesi abbondanti di campagna elettorale.
Strategia corretta? Di certo l'attesa di Pezzetto sta generando tutta una serie di movimenti. C'è Cavalot (che probabilmente candiderà uno dei suoi delfini), ci sono i Cinque Stelle (che hanno mosso i primi passi della nuova lista con Danilo Armanni capofila e alcuni volti noti della città), e c'è "Cuorgnè 150", in parte lista del Pd, che attacca su Facebook e se la prende con Lino Giacoma Rosa e la vecchia squadra del centrodestra, in teoria pronta ad abbandonare Pezzetto qualora il sindaco uscente non si ripresenti al vaglio delle urne. «A riprova del fatto che in questi cinque anni il collante della maggioranza sono stati gli stipendi e gli affarucci di bassa macelleria - scrive la lista - su chi sia meglio o peggio stenderei un velo pietoso: fatto sta che questa eroica destra, dopo avere amministrato (si fa per dire), per cinque anni con uno che ha preso la tessera del Pd il giorno dopo le elezioni, dimostrerebbe maggiore coerenza continuando a sostenerlo (stante il patto del Nazareno)».
Pezzetto, al netto della sua eventuale ricandidatura, perderà comunque qualche pezzetto (pessimo gioco di parole, oltretutto scontato). Non saranno della partita, ad esempio, gli assessori Scotti e Orso. Ed è ovvio che se il sindaco uscente non si ripresenterà per il secondo mandato, il centrodestra correrà da solo (e, in tal caso, ci sarà un fiorire di liste). Il progetto marmellata di Pezzetto, che ha riunito sotto un'unica bandiera (l'anti-cavalottismo) pezzi del Pd, di Sel, di Forza Italia e persino della Lega Nord, sta in piedi solo con Pezzetto candidato a sindaco. Senza non avrebbe senso di esistere.








