Nonostante il Comune di Cuorgnè abbia già approvato il bando per esternalizzare l'asilo nido «Gli Sbirulini», arrivano da Roma buone nuove che potrebbero aiutare l'amministrazione a mantenere pubblico il plesso scolastico. Il governo Renzi, infatti, sta pensando di passare la gestione degli asili nido e delle scuole dell'infanzia sotto la diretta gestione statale, sgravando i Comuni che attualmente gesticono le strutture pubbliche. Un provvedimento che calzerebbe a pennello per la situazione di Cuorgnè dove l'amministrazione ha deciso di esternalizzare l'asilo nido «Gli Sbirulini». Non senza polemiche dal momento che le famiglie dei bimbi che frequentano il plesso si sono sempre dichiarate contrarie (e lo stesso hanno fatto le minoranze in consiglio comunale).
«Alla luce della notizia odierna, propria della riforma dell'istruzione messa a punto dal governo Renzi, nel progetto "Buona Scuola", che potrebbe prevedere il passaggio del servizio di gestione degli asili nido e scuole dell'Infanzia, da una gestione Comunale ad una gestione Statale, riteniamo sia necessario attendere maggiori chiarimenti su questa nuova prospettiva» dice il sindaco Beppe Pezzetto. Potrebbe quindi congelarsi a giorni il bando per la cessione degli Sbirulini, almeno per capire che cosa bolle in pentola a Roma. Dovessero diventare davvero statali, il Comune quasi sicuramente ritirerà la proposta di esternalizzare l'asilo nido cuorgnatese.
«Con grande soddisfazione il problema della gestione e della sostenibilità economica degli asili nido da parte di molti Comuni è diventata finalmente argomento di dibattito nell'ambito della riforma dell'Istruzione - aggiunge il primo cittadino - e forse con le nostre diverse sollecitazioni abbiamo contribuito ad evidenziare questo tipo di problematica. Attendiamo fiduciosi ulteriori informazioni, se anche la soluzione della problematica del nostro asilo nido, potesse trovare soluzione all'interno del mondo della pubblica Istruzione, non potremmo che esserne contenti».