La particolare sensibilità per l’innovazione del Comune di Cuorgnè ha portato ad una fattiva collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Torino e al coinvolgimento dell’Istituto “25 Aprile” che sarà parte attiva nel network denominato “Antenne” proposto da UNIMONT, ’Università della Montagna’, sede distaccata a Edolo dell’Università degli Studi di Milano.
Il network ‘Antenne’ nasce dal progetto di UNIMONT volto a creare un sistema gratuito di diffusione dell’informazione che coinvolga non solo chi si occupa di montagna e quindi Comuni, Enti, Scuole ed Associazioni culturali, ma anche chi vive in montagna, rispetto alle risorse che la montagna ha da offrire. L’utilizzo del web per l’erogazione di attività seminariali e didattiche, pilastro fondante dell’accordo di programma, consente ad utenti di tutta Italia di partecipare alle numerosissime iniziative organizzate, finalizzate a promuovere la qualificazione del capitale umano, a valorizzare le buone pratiche ed a diffondere l’utilizzo della tecnologia e della promozione dell’innovazione a vantaggio dei territori montani.
Si tratta quindi di una rete rilevante di soggetti cooperanti per lo sviluppo di tali aree che ha nell’Università della Montagna un capofila attivo e propositivo, animatore di iniziative che sempre di più toccano e vogliono incidere su queste zone. Le tecnologie della comunicazione facilitano l’Università nell’attivare una rete capillare di contatti sul territorio alpino, nazionale e internazionale, superando le problematiche topografiche e legate alla distanza.
Venerdì 24 aprile alle ore 9, al XXV Aprile di Cuorgnè si terrà il convegno “Internet e le nuove tecnologie di comunicazione per la montagna grande opportunità per lo sviluppo delle terre alte” in streaming da Milano.
«La collaborazione fra il sindaco Beppe Pezzetto e l'istituto - dice il preside Ennio Rutigliano - nasce da una sempre più strutturata interazione tra l’istituzione scuola e la realtà in cui opera la cui finalità è la valorizzazione concreta del patrimonio naturale locale al fine di aprire nuove e diverse prospettive ai giovani che devono costruire qui il proprio futuro».








