CUORGNE' - Presidio alla Camera del Lavoro per condannare gli attacchi squadristi alla Cgil - FOTO

CUORGNE’ - Dopo gli scontri, le violenze e l'attacco alla sede Cgil di Roma durante le manifestazioni no vax di inizio mese, nella mattinata di domenica, 17 ottobre 2021, la storica Camera del lavoro-Cgil di piazza Pinelli è rimasta aperta. Il presidio cuorgnatese ha fatto registrare una buona partecipazione. A poche ore di distanza dalla grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia andata in scena sabato 16 nella Capitale, l’iniziativa cuorgnatese è servita a stigmatizzare ulteriormente chi con la violenza delle azioni non difende la libertà, ma alimenta squadrismo e intolleranza.

«E’ stato un presidio significativo e riuscito – commenta Angelica Liotine, referente della Cgil per l’alto Canavese - c'è stata grande partecipazione. Erano presenti il segretario organizzativo della Uilm Uil del Canavese, Marco Iorio. il responsabile di zona Cisl Canavese, Stanislao Patalani, Gigio Costanza, i rappresentanti di Libera Piemonte  e di altre associazioni territoriali, esponenti del circolo canavesano del Partito Democratico, diversi primi cittadini del territorio, tra i quali la neo eletta sindaca di Cuorgnè, Giovanna Cresto, insieme ad assessori e consiglieri comunali, e i membri dell’Anpi».
 
Hanno preso la parola con brevi interventi la sindaca Cresto e i rappresentanti di Uil, Cisl e Cgil. Angelica Liotine si è soffermata in particolare sullo slogan «mai più fascismi»: «Questa iniziativa è per dare un segnale forte contro gli attacchi di sabato 9 ottobre alla Cgil nazionale. Siamo qui per ribadire il nostro no secco alla violenza e confermare una volta di più il nostro impegno in difesa del lavoro, della partecipazione e della democrazia. Se qualcuno pensava con gli inqualificabili episodi di Roma di intimidirci e farci chiudere in noi stessi, questa è stata la nostra risposta:  aprire e accogliere la cittadinanza nelle nostre sedi facendo capire a tutti che questo è un Paese democratico ed antifascista. Non bisogna mai sottovalutare queste forme di fascismo. Ci saranno, in futuro, altre iniziative per evidenziare che la Cgil c’è, ma è unitario e presente tutto il mondo del sindacato in questa importante battaglia».