CUORGNE' - Niente causa civile contro Giubellini e Zaccaria

Niente causa civile contro i giornalisti Mauro Giubellini e Santo Zaccaria. Lo ha deciso l'amministrazione comunale di Cuorgnè in risposta ad un'interrogazione dell'ex sindaco Giancarlo Vacca Cavalot che ha vinto una querela per diffamazione nei confronti dei due giornalisti, all'epoca dei fatti direttore e corrispondente del settimanale «Il Canavese». Cavalot ha chiesto al Comune di dare risalto all'esito della controversia giudiziaria, prendendosela, come al solito, con i giornalisti locali che «hanno taciuto». A sua volta Cavalot ha «dimenticato» di aver querelato altre dieci volte i giornalisti Giubellini e Zaccaria e di aver puntualmente perso in tribunale. Tutte querele presentate come sindaco pro-tempore di Cuorgnè. La discussione è stata affrontata pubblicamente in consiglio comunale.

Anche per evitare ulteriori esborsi di spese legali, il Comune ha deciso di chiudere la partita. La sentenza di condanna sarà pubblicata solo sul sito internet di Cuorgnè: «Alla luce dei costi che tale azione richiederebbe (per pubblicarla sui giornali ndr), e che andrebbe a gravare sulla cittadinanza, questa amministrazione provvederà a dare evidenza della sentenza pubblicandone un estratto sul sito della Città di Cuorgnè, raggiungendo così il duplice obiettivo di dare evidenza, senza ulteriori aggravi economici», ha detto il sindaco Pezzetto.

Tra l'altro i giornalisti hanno pagato 2500 euro di provvisionale poi ridotta a 1000 euro visto che il tribunale ha riconosciuto il solo danno morale della persona giuridica e nessun danno patrimoniale all'ente. «Ciò premesso - ha concluso il sindaco - l’amministrazione ritiene, allo stato attuale, di non deliberare la promozione della separata azione civile di danni». Cavalot ha incassato senza battere ciglio: «Ne prendiamo atto».