
CUORGNE’ - Un grande gesto d’amore per la propria città. E’ quello compiuto dall’ex sindaco Giancarlo Vacca Cavalot, scomparso lo scorso aprile all’età di 75 anni. Nelle sue ultime volontà ha deciso di donare un terzo del suo patrimonio al paese delle due Torri. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, andato in scena giovedì 18 ottobre 2023, si è parlato di questo lascito, oggetto di un'interpellanza presentata dal gruppo consiliare Cuorgnè c’è.
Dai banchi dell’opposizione, Davide Pieruccini e Lidia Perotti, hanno chiesto alla giunta informazioni sulla donazione di Giancarlo Vacca Cavalot alla città. «Il testamento è stato pubblicato dal notaio ad agosto. E’ pervenuto al protocollo del Comune lo scorso 14 settembre - ha spiegato il sindaco, Giovanna Cresto - il Comune di Cuorgnè è stato istituito erede da Giancarlo Vacca Cavalot nella misura di un terzo del suo patrimonio, con l’attivo da destinarsi in parte al rinnovo della tomba di famiglia, alla sua scadenza, e in parte a finanziare i lavori di manutenzione straordinaria al cimitero del capoluogo. Questo è quello che indica letteralmente il testamento, che ha quindi un vincolo di destinazione. Il Comune è stato nominato erede, per tutto l’asse attivo e passivo, insieme all’Ente morale Giusto Morgando (per un terzo) e per l’altro terzo a due soggetti privati. Poi ci sono tre legati, tutti da 10mila euro: uno in favore delle suore del Cottolengo di Casa Borella, uno in favore dell’Istituto di ricerca sul cancro di Candiolo, uno per la parrocchia di Cuorgnè per le opere di bene della San Vincenzo».
«Non c’è un esecutore testamentario – ha aggiunto la prima cittadina – abbiamo preso contatto con il notaio e gli altri eredi. E’ in corso la definizione di tutte le attività preliminari che ci servono per quantificare attivo e passivo ereditario: sapere se ci sono dei conti, delle proprietà private, beni immobili, locazioni. Essere stati istituiti come eredi è molto diverso dall’essere legatari. Solitamente i Comuni vengono nominati legati. Da parte nostra ci sarà quindi, in questa prima fase, una accettazione con beneficio d’inventario. Dopo ci sarà l’accettazione vera e propria. La procedura, quindi, sarà lunga. Serviranno perizie di professionisti. Tutto però sarà fatto con trasparenza e nel rispetto delle tre posizioni nominate nel testamento, della privacy e del grande atto di amore fatto da Giancarlo Vacca Cavalot per la sua città».
«I cittadini meritano di sapere queste informazioni perché è la Città di Cuorgnè ad essere stata nominata erede. Non si tratta solo di curiosità - puntualizzano i consiglieri del gruppo Cuorgnè c'è, Davide Pieruccini e Lidia Perotti - avrebbero dovuto essere comunicate in modo differente. Tra eredi e legati ci sono la città, l'Ente morale Giusto Morgando, la parrocchia e la San Vincenzo. La generosità di Giancarlo Vacca Cavalot per Cuorgnè e la sua comunità avrebbe forse meritato una comunicazione con un Consiglio ad hoc. Invece, l'abbiamo saputo grazie ad una nostra interpellanza. Non nascondiamo un po' di preoccupazione. Per esempio, nel lascito ci saranno anche immobili, per questo abbiamo chiesto lumi sui comportamenti che dovranno tenere gli eventuali affittuari in caso di manutenzioni straordinarie agli stabili. Forse, sarebbe stato meglio nominare un curatore o esecutore testamentario».








