CUORGNE' - L'ospedale perde un pezzo: l'Asl To4 conferma
In merito alla segnalazione del consigliere regionale Stefania Batzella del Movimento 5 Stelle Piemonte riguardante le prestazioni di ERCP (Colangio-Pancreatografia Endoscopica Retrograda) all’ospedale di Cuorgnè, seguono alcune note dell’Asl To4 di Ivrea.
 
«Si premette che, per esame ERCP, si intende una procedura che utilizza l’endoscopia e la radiologia per comprendere che cosa ostruisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino (calcoli delle vie biliari oppure ostacoli di origine infiammatoria o tumorale) e per rimuovere l’eventuale ostacolo. E’ in corso una modifica organizzativa dell’endoscopia digestiva aziendale, frutto di una profonda analisi avviata già da tempo con il direttore della gastroenterologia, dottor Sergio Peyre, e le direzioni mediche di presidio. Modifica organizzativa che ha l’obiettivo di garantire un servizio di elevata efficienza ed efficacia, associate alla massima sicurezza per l’utente.
 
Sulla base di questa logica, si è ritenuto opportuno individuare nelle sedi ospedaliere dell’Asl To4 in cui sono presenti il Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) e le Strutture cliniche di emergenza (Anestesia e Rianimazione, Chirurgia) quelle presso le quali svolgere le attività di endoscopia con profilo di complessità elevato. Destinando, invece, presso gli altri ospedali dell’azienda non sede di Dea e di Rianimazione gli accertamenti con profilo di complessità medio-basso (gastroscopia e colonscopia non a rischio e  prestazioni legate allo screening dei tumori del colon-retto). L’esame ERCP, di profilo alto in termini di complessità, rientra in quelle prestazioni da svolgere presso un ospedale aziendale sede di Dea e di Rianimazione. Pertanto, questo esame è stato polarizzato presso l’ospedale di Ivrea, perché presso i presidi ospedalieri di Chivasso e di Ciriè non è effettuato.
 
Presso l’ospedale di Cuorgnè, che non è sede di Dea e di Rianimazione, sono mantenute tutte le altre attività endoscopiche ambulatoriali non a rischio (gastroscopia, colonscopia e screening dei tumori del colon-retto), per le quali è previsto un potenziamento».
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