CUORGNE' - Il fallimento dello «Csea» regala all'amministrazione Pezzetto un buco di 140 mila euro
Il fallimento dello Csea, sotto la lente d'ingrandimento della procura di Torino per la possibile malagestione dei soldi pubblici, avrà ripercussioni anche in Canavese. Più precisamente a Cuorgnè. Lo conferma il sindaco Beppe Pezzetto. Le recenti indagini, del resto, che hanno anche portato all’arresto di alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell'ente, avrebbero fatto emergere gestioni indebite di denaro pubblico nella gestione dei corsi di formazione professionale per oltre 40 milioni di euro. 
 
«Se questi fatti venissero confermati ci si trova nuovamente dinnanzi a una “fisiologica” mala gestione di soldi pubblici da parte di amministratori quantomeno distratti se non addirittura conniventi - dice il sindaco Pezzetto - il Comune di Cuorgnè, oltre ad una piccola partecipazione societaria, come ben noto, vanta crediti verso Csea per circa 140 mila euro». Soldi che, con il fallimento dell'ente, è ormai certo che il Comune non vedrà più. 
 
«Sono forse pochi per qualcuno, visto il buco della società - aggiunge il primo cittadino - molti ed importanti per la nostra Comunità. Su questa vicenda il Comune intende intraprendere tutte le iniziative di tutela del caso che siano fattivamente perseguibili». Csea, per diversi anni, ha gestito alcuni corsi nei locali della Manifattura.