CUORGNE' - Comune «cornuto e mazziato» contro l'Asa...

Due debiti fuori bilancio per complessivi 30 mila euro. Sono l'eredità di due cause che il Comune di Cuorgnè ha perso contro l'Asa al tribunale di Ivrea. Non solo i ricorsi sono stati respinti ma il giudice ha anche condannato l’amministrazione a pagare le spese legali della controparte. Una sentenza (doppia) che ha scatenato le ire dell'ex sindaco Giancarlo Vacca Cavalot, una volta tanto d'accordo con l'attuale primo cittadino Beppe Pezzetto.

Il Comune aveva presentato due distinti ricorsi contro l’Asa. Uno per la mancata realizzazione della rete del teleriscaldamento (lavori previsti per convenzione e mai realizzati). L’altro per lo scadente servizio di raccolta rifiuti che aveva costretto l’allora amministrazione cuorgnatese, tra il 2007 e il 2009, a farsi carico di alcuni ingenti costi per la pulizia delle strade. Qualcosa come 280 mila euro, anticipati dal Comune di Cuorgnè e mai restituiti dall’Asa. I ricorsi, però, non sono andati a buon fine. 
 
«Asa non ci ha mai riconosciuto quelle spese sostenute dal Comune – spiega l’assessore al bilancio del Comune, Laura Febbraro – presenteremo ricorso in Cassazione contro queste due sentenze». Favorevole alla linea dura l'ex sindaco Giancarlo Vacca Cavalot. «Asa aveva preso impegni sulla pulizia delle strade e i cittadini hanno pagato quel servizio con le bollette – spiega Cavalot – a nostro avviso c’era l’obbligo di rimborso. È singolare che il tribunale di Ivrea abbia, di fatto, disconosciuto dei contratti in essere. Capisco la difficile situazione dell’Asa ma è assurdo che ci condannino anche alle spese legali. Approvo il ricorso».