CUORGNE' - Commercianti e partite Iva in piazza: «Chiediamo solo di essere ascoltati». Pronti anche alla disobbedienza fiscale
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CUORGNE' - Commercianti e partite Iva in piazza, questa mattina, mercoledi 10 marzo, per una simbolica manifestazione di protesta nel pieno rispetto delle normative anti covid. Più di un centinaio le persone che si sono date appuntamento in piazza d'Armi. «Chiediamo di essere ascoltati - hanno spiegato i promotori dell'iniziativa - se non c'è dialogo in questo momento difficile l'unica cosa che possiamo fare è la disobbedienza fiscale. Forse solo se mancherà qualcosa nei conti allora qualcuno si accorgerà di noi». Una provocazione ovviamente.

Presenti in piazza anche il sindaco Beppe Pezzetto, l'assessore Carmelo Russo Testagrossa e il consigliere regionale Mauro Fava. I negozianti hanno tenuto le serrande abbassate per due ore, dalle 10 alle 12, rimarcando il difficile momento che tutto il settore sta vivendo a causa del covid e delle connesse limitazioni. «Stiamo lavorando per trovare nuove risorse - ha spiegato Mauro Fava - con il cambio di governo siamo fiduciosi ma bisogna tradurre le parole in fatti. Le partite Iva hanno soprattutto bisogno di lavorare».

Il sindaco Pezzetto, anche lui partita Iva, ha sottolineato l'impegno del Comune: «Stiamo affontando una serie di complessità e siamo tutti dalla stessa parte. Ci sono risorse, ad esempio, per intervenire sulla Tari ma stiamo attendendo l'autorizzazione per poterle utilizzare». Proprio sulla tassa rifiuti i commercianti di Cuorgnè avevano chiesto degli sconti dal momento che sono stati costretti a chiudere nel rispetto delle limitazioni anti covid. 

«Questo continuo alternarsi di apertura e chiusura delle attività, comporta sicuramente una riduzione di reddito se non perdite per alcuni esercizi commerciali - ha aggiunto l'assessore Russo Testagrossa - durante il primo lockdown ci siamo mossi come amministrazione per primi, proponendo la riduzione del 25% della Tari anno 2020, Tosap e vetrofanie e la possibilità di pubblicità sugli spazi pubblici con esonero della tassa sulla pubblicità. Ricordo che la riduzione Tari è stata applicata a tutti i codici Ateco che sono stati obbligati a tenere chiuso, indipendentemente dal numero di giorni. Certamente anche per questi nuovi periodi di chiusura e quindi per il 2021 il Comune è chiamato a fare la sua parte».