
TORINO - Lo Stato propone tutta una serie di divieti e disposizioni necessarie ad arginare il diffondersi del virus: «Noi credenti sappiamo e crediamo che la preghiera sia uno dei mezzi più efficaci e necessari per impetrare la misericordia e l’aiuto del Signore indispensabile per ottenere la grazia della liberazione da ogni male che ci assilla». Così l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, specifica alcune limitazioni alle celebrazioni religiose.
LE CHIESE RESTANO APERTE e chi lo desidera può RACCOGLIERSI IN PREGHIERA davanti al Santissimo sacramento. Là dove è possibile nei giorni feriali e negli orari indicati si valuti l’opportunità di distribuire la comunione fuori della Messa ai singoli fedeli. Secondo le norme del Rito della Comunione fuori della Messa e culto eucaristico, «si devono indurre i fedeli a comunicarsi durante la celebrazione eucaristica»; tuttavia, in circostanze eccezionali come questa, vale anche l’invito a non rifiutare «la santa comunione anche al di fuori della Messa ai fedeli che ne fanno richiesta», secondo le disponibilità dei ministri, seguendo le indicazioni di orario, nel rispetto delle distanze e con l’aiuto di un piccolo sussidio di preparazione personale, che sarà reso disponibile sui siti diocesani.
LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA FERIALE DA PARTE DEI SACERDOTI DEVE ESSERE IN FORMA PRIVATA, per evitare favoritismi di persone ammesse alla celebrazione. E tuttavia la sintonia con la celebrazione senza il popolo di Dio potrà essere incoraggiata, invitando ad unirsi in preghiera nell’ora della celebrazione, oppure suonando le campane al momento della preghiera eucaristica per invitare i fedeli ad un momento di connessione e raccoglimento, nella comune intenzione particolare della liberazione dal male del coronavirus.
INVITO TUTTI I SANTUARI, I MONASTERI E LE COMUNITA' RELIGIOSE, I CENTRI DI SPIRITUALITA' ad intensificare la preghiera che quotidianamente rivolgono al Signore con una speciale richiesta di supplica e di intercessione della Beata Vergine Maria per impetrare la grazia di liberarci da questo male che ci affligge. Anche in questo caso, non potendo essere presenti fisicamente alla preghiera, si potrà invitare i fedeli a unirsi da casa con la preghiera personale o familiare del santo rosario. Altri tipi di preghiere pubbliche, come la Liturgia delle Ore, l’adorazione eucaristica, o la Via crucis, rientrano nel novero delle cerimonie religiose da evitare in questo tempo. Ugualmente sono da RINVIARE LE CELEBRAZIONI DEI BATTESIMI E DEI MATRIMONI. E’ bene attenersi insieme a queste regole, per non creare motivo di divisione e soprattutto occasione di contagio. Vale la raccomandazione rivolta ai sacerdoti perché si rendano disponibili a celebrare il SACRAMENTO DELLA PENITENZA, fuori dal confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.








