CHIVASSO - Commercianti furenti contro il Comune: «Non ci aiuta per Natale e ci lascia soli»

CHIVASSO - «Abbiamo appreso che il Comune di Chivasso non ci sosterrà economicamente nel nostro Progetto della Lotteria di Natale impedendo la fattibilità dello stesso. Come Direttivo quest’anno ci siamo prodigati per ideare un’iniziativa che rispettasse tutte le prescrizioni antiCovid e nel contempo potesse concretamente portare la clientela a fare gli acquisti in Città e sostenere, con un progetto di marketing territoriale serio e duraturo nel tempo, il commercio tradizionale che è stato il settore più colpito dalla Pandemia. Siamo infatti al secondo lockdown con ristori insufficienti e arriviamo da anni di crisi dei consumi». Così, amareggiato, Giovanni Campanino presidente dell’Ascom di Chivasso.

«Avevamo delineato un progetto di fidelizzazione della clientela tramite un concorso sugli acquisti interamente su App e piattaforma digitale. Un meccanismo di “istant win” con un montepremi in biciclette, al fine anche di promuovere la mobilità sostenibile. L’iniziativa, già sperimentata e consolidata da altre Ascom del territorio era stata pensata anche nella sfortunata ipotesi di un lockdown stretto con una formula che non crea assembramento nei negozi e non ha documenti cartacei, possibili mezzi di trasmissione del contagio. L’adesione da parte dei commercianti è stata importante, nonostante il periodo drammatico che stanno vivendo, ma il consistente impegno economico, pur con l’intervento di numerosi sponsor del settore servizi, rende insufficiente il loro apporto; da qui la richiesta al Comune di Chivasso, dopo anni di proficua e reciproca collaborazione, per sostenere il Natale, che quest’anno potrebbe rappresentare l’unico salvagente del commercio in un mare in tempesta ed un segno di normalità per i consumatori. All’Assessorato al Commercio, alla Giunta e al Sindaco non è piaciuto il progetto e di fatto hanno affossato l’iniziativa, i cui premi non riscossi sarebbero inoltre stati versati alla Croce Rossa di Chivasso per l’acquisto di saturimetri o altri strumenti utili per la lotta al Covid».

«Il Dialogo con l’Amministrazione si è interrotto, perché non possiamo accettare che proprio quest’anno non si aiutino gli imprenditori a recuperare un minimo i danni del 2020, visto che registrano tutti una perdita di  fatturato importante, continua il Presidente Campanino supportato dagli altri membri del Direttivo. La questione dell’emergenza sanitaria è prioritaria e lo sappiamo noi imprenditori del commercio che fin da subito abbiamo applicato tutte le Regole ed i Protocolli anti covid verso i clienti e verso i nostri collaboratori e nonostante non ci siano stati mai riscontri di contagi, siamo stati nuovamente costretti a chiudere pagando un prezzo altissimo. Non si sa quante attività economiche riapriranno andando sempre più ad impoverire il tessuto economico locale, aumentando la desertificazione commerciale e perdendo posti di lavoro. Dietro ogni serranda abbassata c’è un pezzo di Città che si spegne, un progetto di vita che muore, dei dipendenti che stanno a casa».

Il Direttivo e i commercianti tutti sono delusi e si sentono abbandonati nel momento più difficile del loro essere imprenditore con la brutta sensazione che l’Amministrazione Comunale non abbia a cuore la loro sopravvivenza: «Siamo pronti a lavorare insieme, come abbiamo sempre fatto, ma bisogna farlo prima che troppe vetrine vengano spente definitivamente».