
CASTELLAMONTE - Il sindaco Pasquale Mazza, ieri sera dopo le 23, ha fatto una comparsata in diretta tv su Rete4 al programma «Dritto e Rovescio». In collegamento da Castellamonte il primo cittadino ha tentato di spiegare la vicenda del vaccino somministrato «per caso» lo scorso 23 febbraio, il primo giorno di vaccini anti covid agli over 80.
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Dopo le spiegazioni di Mazza (di cui vi parliamo a parte nel link sotto) il collegamento si è spostato su Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore italiano. Che ha massacrato il primo cittadino dandogli dello «Schettino di terraferma»: casualmente proprio quello che è stato scritto l'altra mattina da ignoti, con della vernice bianca, di fronte a palazzo Antonelli. Alle esternazioni di Corona, Mazza non ha potuto replicare.
«Io credo che chi governa una nazione, una città o un paese siano come dei comandanti di nave. E quindi dovrebbero essere gli ultimi ad abbandonare la nave. Questi invece sono degli Schettino di terraferma e si fanno fare prima il vaccino. Si buttava via la dose? Bisognava chiamare un vecchietto, non serve nessuna lista. Il sindaco usciva, trovava un anziano e lo portava a fare il vaccino. Capisco la paura e la necessità di sperare di cavarsela però l'etica politica non può tollerare queste cose. Serve più etica e meno estetica».








