
CASTELLAMONTE - Si discute sul vaccino somministrato al sindaco Pasquale Mazza lo scorso 23 febbraio a Castellamonte (link sotto). Sindaco che probabilmente domani sera sarà in tv, su Rete4, a «Dritto e Rovescio» per spiegare la sua posizione. Intanto, dopo le scritte comparse questa mattina di fronte al municipio indirizzate proprio a Mazza, la minoranza ha presentato un'interrogazione sull'argomento.
«Consci del momento particolare che sta attraversando il nostro paese, si è inteso, per il momento, procedere depositando un'interrogazione sugli avvenimenti legati alla somministrazione vaccinale al primo cittadino castellamontese quale soggetto non rientrante tra gli aventi diritto - spiegano i consiglieri Fabio Garaffa, Rocco Santoro e Valentina Coppo - la minoranza non può e non intende esimersi dal richiedere un doveroso chiarimento sulla vicenda in oggetto. In ragione del nostro mandato a vigilare-monitorare e alla volontà di rassicurare i nostri concittadini sulla funzionalità e sull'andamento della campagna vaccinale, nel rispetto dei relativi protocolli, chiediamo risposte istituzionali, parendoci limitante confinare il dibattito a mere dichiarazioni e osservazioni via social».
L'interrogazione sarà discussa il prossimo consiglio comunale: «Preme sottolineare come la richiesta di chiarimenti non debba essere interpretata come strumentalizzazione, ma come un'opportunità di far luce sulla triste vicenda e sul "modus operandi" degli attori nella lotta anti-covid al fine di scongiurare il reiterarsi di un tale gesto. L’accaduto potrebbe gettare alcune ombre sia sulle procedure sia sull’applicazione concreta delle stesse. Tale evidenza emerge dal fatto che sia l’organo competente sia "il vaccinato" non abbiano ben compreso lo sconcerto che sarebbe scaturito quale logica conseguenza di un tale gesto. Nel caso di specie, in attesa di un chiarimento, si rimane basiti sul fatto che, ad oggi, non vi sia stata una presa di coscienza sulla gravità del fatto oggettivo, ma si tenda a minimizzare l'accaduto».








