
Sedici aprile 2014: l’amministrazione di Castellamonte annuncia il trasloco del comando dei vigili urbani dal vecchio ospedale alla scuola media Cresto. «Questione di giorni». Un anno e mezzo dopo, i vigili sono ancora lì. In un’ala del vetusto nosocomio e per giunta al freddo. L’ex assessore Roberta Bersano, silurata dal sindaco Mascheroni lo scorso mese di marzo, ha sollevato la questione in consiglio comunale.
«Siamo al secondo inverno e i nostri civich sono ancora nel vecchio comando, costretti a scaldarsi con le stufette elettriche perché l’amministrazione, in vista dell’imminente trasloco, ha disattivato l’impianto di riscaldamento». Una vera e propria «bordata» nei confronti degli ex compagni di giunta alla quale il vicesindaco Giovanni Maddio ha tentato di porre rimedio. «Il trasloco si è reso necessario a causa di cattivi odori, guano dei piccioni e problemi agli impianti dell’attuale sede. Pensavamo di farcela con 20 mila euro d’investimento, invece i lavori si sono protratti».
Solo la scorsa settimana sono state installate le linee telefoniche. Segno che il trasloco dei vigili, un anno e mezzo fa dato per «imminente», non è poi così dietro l’angolo. I civich se ne facciano una ragione: le stufette elettriche, anche per quest’inverno, saranno l’unica fonte di riscaldamento degli uffici. «L’impianto termico è stato spento per risparmiare – ha confermato il vicesindaco - costava 10 mila euro al mese. Speriamo di pianificare in poco tempo il trasloco con il comandante della polizia municipale». Questa volta, però, anche per evitare ulteriori polemiche, la giunta ha preferito evitare previsioni temporali.








