
CASTELLAMONTE - Con il 2 Giugno si chiude un anno (e più) di attività de «La Memoria Viva», e si aprono nuovi scenari, che l'emergenza sanitaria e l'isolamento forzato suggeriscono, perchè possono fondere la memoria del passato con la traccia che dobbiamo lasciare, viva appunto, di ogni esperienza, e quindi nuovi progetti e nuove iniziative, in continuità con quanto fatto in questo primo anno.
Ma la Festa della Repubblica è per noi anche l'occasione di presentare il nostro nuovo simbolo, disegnato da Carlotta Antonante, e soprattutto i nostri primi 15 "Ambasciatori della Memoria Viva", quindici persone, alcune molto note, altre meno, italiane e straniere, che in questo primo anno hanno condiviso con noi almeno un tratto di sentiero (perchè quello che noi percorriamo non è un’autostrada, ma un sentiero a volte anche impervio) e che lo hanno arricchito con le loro memorie, con le loro riflessioni, con le loro sollecitazioni, e a loro vogliamo riconoscere il merito di essere stati ed essere sempre e ancora "Memoria Viva", con l'augurio (per noi soprattutto e per i nostri giovani) che non siano solo fonte di conoscenza ma metodo ed esempio di come la memoria è viva solo se siamo capaci di renderla attuale e vigile per il futuro.
A loro, ai nostri “Ambasciatori”, il grazie sincero per aver accettato il nostro piccolo riconoscimento fatto però con il cuore, e soprattutto per essersi messi in gioco in un esercizio, quello della memoria, passata e contemporanea, che non è questione di opinioni, di punti di vista, ma di fatti, di situazioni, di corsi e ricorsi storici e soprattutto di vicende umane, che anche quando i numeri sono grandi, restano storie singole da raccontare, perché sono le gocce che fanno il mare e non viceversa.








