
CASTELLAMONTE - Nessun accordo per salvare l'amministrazione. I consiglieri di minoranza di Castellamonte rispondono con un secco (secchissimo) «No» alla proposta di dialogo avanzata nei giorni scorsi dal primo cittadino Pasquale Mazza, poche ore dopo la debacle in consiglio comunale dove la maggioranza non è riuscita a far passare il bilancio di previsione 2020. Maggioranza che con l'addio del consigliere Pautasso, anche nei numeri, è diventata minoranza a Palazzo Antonelli. A questo punto, fallita la mediazione proposta dal primo cittadino, si va spediti verso il commissariamento della città. Si andrà a votare in autunno se la prefettura nominerà un commissario entro la fine di luglio.
«Il progetto di Bilancio di Previsione 2020 portato dalla maggioranza in Consiglio Comunale, per l’approvazione è stato predisposto nel mese di marzo; chiaramente non può quindi essere coerente con le normative emanate dal Governo a seguito dell’emergenza COVID-19, pertanto contiene interventi divenuti di secondaria importanza e non tiene conto degli effetti delle azioni che l’Amministrazione dovrebbe in assoluto, intraprendere a tutela dei Cittadini e degli Operatori economici per fronteggiare l’attuale emergenza - spiegano con un comunicato unitario i consiglieri di minoranza - non vengono indicati i correttivi da applicare alle varie tasse comunali e agli aiuti sociali ai cittadini, al commercio, alle strutture artigianali, al sistema scolastico e ludico-sportivo, dall’addizionale comunale IRPEF, alla Tassa di Occupazione Suolo Pubblico, alla Tassa sui rifiuti e le relative minori entrate, al sostegno agli affitti, nonché gli interventi di spesa da rinviare i mutui e le spese correnti da finanziare.
Il Decreto Legge 18/2020 del 9 aprile ha appositamente spostato la data utile per l’approvazione dei Bilanci al 31 luglio, quindi senza tergiversare ulteriormente, si poteva e si doveva, a nostro avviso, nel più breve tempo possibile, predisporre un nuovo progetto portando in approvazione un documento più confacente alla situazione attuale. Alla luce di quanto sopra, dopo un’accurata analisi ed un’approfondita riflessione, riteniamo che il progetto di Bilancio di Previsione 2020 non è approvabile in quanto lo stesso non presenta i requisiti di attendibilità e di veridicità. La nostra è stata una scelta ponderata e sofferta e proprio perché stiamo vivendo un difficile momento storico diventa indispensabile una forte presa di coscienza e di consapevolezza da parte di tutti. Una città non può essere amministrata “alla giornata” sull’onda delle emozioni del momento o dei
commenti sui social e in perenne campagna elettorale. Sono indispensabili programmazione, capacità di organizzazione, di coordinamento, di mediazione e confronto, doti che in questi tre anni di gestione questa maggioranza litigiosa, ormai diventata minoranza, ha ampiamente dimostrato con i fatti di non possedere.
Tristemente ci chiediamo il motivo per cui il Sindaco cerca di promuovere, ricorrendo anche alle testate giornalistiche e beceramente a locali pubblici, solo ora un dialogo con la minoranza, attualmente diventata maggioranza, dialogo che per tre lunghi anni ha costantemente e magistralmente evitato. Questo è il momento nel quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, noi le nostre le abbiamo assunte con le parole e con i fatti, invitiamo pertanto, invocando un po’ di coerenza, a fare altrettanto coloro che fino a ieri hanno aspramente criticato il Sindaco in luoghi pubblici e che oggi, ne tessono le lodi in modo poco oggettivo. Ci auguriamo inoltre che alcuni consiglieri di questa maggioranza decaduta, in un impeto di sincerità e coscienza, si uniscano a noi palesando finalmente in pubblico tutto ciò che esprimono nei contesti privati affinché emerga la vera indole di questo Sindaco».








