CASTELLAMONTE - Le bollette dei rifiuti aumentano a dismisura

Raffica di proteste a Castellamonte dove in questi giorni sono arrivate le bollette relative alla prima rata della tassa sui rifiuti. Bollette con amarissime sorprese per i cittadini: in alcuni casi si sono registrati aumenti del 100% rispetto allo scorso anno. «Abbiamo approvato in consiglio comunale un aumento dei costi variabili del 30% così come richiesto dal Consorzio Canavesano Ambiente. Non pensavamo potesse portare ad aumenti di questo genere», dice il vicesindaco Giovanni Maddio. Il Comune ha scritto al presidente del Cca, Maurizio Perinetti, per «rielaborare quanto inoltrato ai cittadini utilizzando solo la prima rata a titolo di acconto e cercare di riperimetrare il costo in funzione di quanto pagato l'anno precedente».

Chi dovesse pagare tutto in un'unica soluzione, invece, troverà lo sconto nelle bollette del 2018. Un pasticcio che rischia di diventare argomento caldo in vista del proseguo della campagna elettorale.

«Sulla parte variabile viene conteggiata anche la differenziata – dice il consigliere d’opposizione Pasquale Mazza – e dal momento che la raccolta è calata si paga di più. L’attuale vicesindaco ha partecipato e votato a favore del piano finanziario del Cca: perché non ha chiesto delle proiezioni o delle simulazioni di tariffa prima di inviare la bolletta ai cittadini? Per mitigare gli aumenti il Comune avrebbe potuto agire sui coefficienti variabili ma non lo ha fatto. Come mai?».