CASTELLAMONTE - La città è sporca: «Il Comune intervenga»

Il Comitato di via Piccoli e via del Ghiaro a Castellamonte va all’attacco dell’amministrazione comunale sulle discariche abusive e sul decoro della città (foto d'archivio). «Considerato che dopo oltre un anno di solleciti all’ufficio manutenzione strade municipale non possiamo che prendere atto del totale disinteresse dell’Amministrazione a porre in atto una incisiva azione di pulizia delle strade comunali e dei loro cigli, con il presente comunicato denunciamo pubblicamente lo stato di indecente sporcizia che caratterizza da tempo diverse strade del concentrico cittadino e per quello che ci riguarda più da vicino via Piccoli, via del Ghiaro inferiore e via Torino invase da plastica, carta, cartone, polistirolo, lattine e bottiglie».

Secondo il Comitato influisce su alcune zone di Castellamonte la presenza di gran parte della logistica del servizio di raccolta dei rifiuti. «Nonostante siamo sicuri che Teknoservice abbia posto la massima attenzione al problema della possibile dispersione sulle strade di rifiuti dai suoi mezzi operativi, rimane il fatto che una passeggiata per le suddette vie cittadine sia sufficiente per prendere visione della malsana situazione. Ci risulta inoltre che anche altre diverse strade principali e secondarie della città - ad esempio via Botta e vicolo Barcellona - come anche il perimetro dell’ex caricatore ferroviario in piazza del mercato, versino in stato di forte degrado per la sporcizia presente».

Il Comitato segnala che l’amministrazione di Castellamonte si è fatta promotrice di una lettera al sindaco della città metropolitana, Piero Fassino, sull’indecente situazione nella quale versa (da tempo) l’ex statale 460, invasa dai rifiuti nel tratto Leinì-Lombardore. «Forse sarebbe opportuno che i due amministratori castellamontesi facessero, prima di tutto, un giro a piedi per le vie indicate della loro città per rendersi conto dell’indecorosa situazione e del pessimo biglietto da visita di Castellamonte».

Altro tema caldo la commissione ambiente, proposta dalla stessa amministrazione e non ancora istituita. «L’improvvisa sensibilità ambientale dell’attuale giunta nasce però stranamente dopo ben otto anni ininterrotti di amministrazione e di problemi ambientali ampiamente noti e balzati più volte agli onori della cronaca e una domanda nasce quindi spontanea: dov’era la giunta Mascheroni quando via del Ghiaro era l’immondezzaio del Canavese, la discarica di Vespia dava i primi segni di malagestione e la centrale di teleriscaldamento veniva diffidata all’esercizio dalla Provincia? Ovviamente tutto grazie alla fallimentare gestione pubblica del Consorzio Asa. Attendiamo una risposta sperando anche in un diretto interessamento di Teknoservice – magari unitamente ai cittadini – per ripulire le strade e le zone oggetto di degrado».