CASTELLAMONTE - Crisi di maggioranza infinita, le opposizioni presentano la mozione di sfiducia

CASTELLAMONTE - Sta cercando di «tenere botta» l'amministrazione ma sul futuro del sindaco Mazza pesa la mozione di sfiducia presentata dai sei consiglieri di minoranza con relativa richiesta di convocazione del Consiglio comunale. Di fatto, se Mazza non troverà una soluzione prima, sarà l'ultimo atto dell'attuale amministrazione. Prima, però, il sindaco vorrebbe far passare il bilancio. 

In queste ore sarà depositata la seconda versione del bilancio, pensata per andare incontro a qualche richiesta dei consigliere (magari Alberto Pautasso, ultimo esponente della maggioranza passato dall'altra parte della barricata) tuttavia l'impianto è pur sempre quello che la maggioranza ha presentato in prima battuta. Al netto di come andranno le trattative, anche Pautasso è stato chiaro: «Eventualmente si vota il bilancio, poi tutti a casa».

Se l'indirizzo è questo andrà quindi posta in votazione la mozione di sfiducia presentata dai sei consiglieri dell'opposizione: i tre del centrodestra, i due usciti dalla maggioranza e anche l'esponente del Movimento 5 Stelle. «Dopo pochissimi mesi di mandato il vicesindaco ha rassegnato le dimissioni - scrivono Ertola, Falletti, Maddio, Recco, Tomaino e Villirillo - nel novembre 2018 sono state restituite le deleghe da parte di un assessore e di un consigliere che non condividevano la linea di condotta del sindaco e della maggioranza nonchè la mancanza di programmazione a breve e a lungo termine. Per quanto sopra evidenziato si constata che a partire dalla seduta consiliare del 22 maggio, il sindaco di Castellamonte non ha più la maggioranza dei voti in senso al Consiglio Comunale. Quindi si invita il segretario comunale ad ottemperare agli opportuni adempimenti normativi in quanto l'attuale maggioranza non ha più i numeri per portare avanti l'azione di governo della città».