CASTELLAMONTE - Cota inaugura il Cap nell'ex ospedale
Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

Taglio del nastro (figurato) per il Cap, il Centro di Assistenza Primaria, nell'ex ospedale di Castellamonte. C'era anche il presidente della Regione, Roberto Cota, all'inaugurazione dei nuovi locali. Il servizio partirà a gennaio. 12 medici di base della città della ceramica gestiranno i quattro ambulatori appena rimessi in sesto. Poi il servizio sperimentale si allargherà al resto del territorio. E' il terzo Cap che apre in Piemonte. Sarà riservato, almeno nella fase sperimentale, ai residenti di Castellamonte e dintorni affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, ipertensione e dolori cronici. 

«Rafforziamo la sanità di territorio con questo tipo di strutture ambulatoriali a servizio del cittadino - commenta il presidente della Regione, Roberto Cota - la presenza costante dei medici rappresenta un potenziale enorme. Questa è la via che abbiamo scelto. Potenziare la sanità di territorio e la fase post acuta, come case di riposo e centri di riabilitazione. Del resto quella piemontese è una delle sanità migliori d'Italia. Un risultato eccellente ottenuto anche con la riduzione dei costi».
 
E ancora: «L’inaugurazione del Cap costituisce un tassello fondamentale della riforma sanitaria portata avanti dal governo regionale, oltre che un concreto segno di interesse verso il territorio del Canavese. Dopo la recente inaugurazione all’Ospedale di Ivrea, sono davvero contento di essere nuovamente in questa zona della provincia di Torino per un evento così importante. Il nuovo Cap, infatti, diventerà un punto di riferimento per tutti i cittadini della zona, per una molteplice serie di servizi. Ospedali in rete e Cap il più possibile diffusi sul territorio: è questo il cuore della riforma e della sanità del futuro».
 
Soddisfatto il sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni. «Ho creduto fermamente in questo progetto che darà un importante servizio ai nostri cittadini e che valorizzerà il presidio sanitario di Castellamonte. I tempi in cui viviamo sono difficili per tutti, le risorse finanziarie sono sempre più contenute, ma la tutela della salute dei cittadini è per noi di primaria importanza. Solo facendo rete, creando sinergie e collaborando con gli altri enti istituzionali possiamo migliorare le cose e dare importanti servizi ai cittadini».