CASTELLAMONTE - Ciao carnevale: la Lega contro l'amministrazione
Diventa un caso politico lo storico carnevale di Castellamonte, destinato ad un'edizione 2020 particolarmente ridotta rispetto alla tradizione. La parte storica, infatti, si prenderà un anno di pausa dal momento che la Pro loco, priva dei vertici, ha dovuto rinunciare all'organizzazione degli eventi. «Siamo profondamente rammaricati nel constatare che un altro pezzo di Castellamonte sia miseramente decaduto - attacca la Lega - dopo il flop della Mostra della Ceramica questa volta è il turno dello Storico Carnevale di Castellamonte. L'importanza del Carnevale Storico fu tale che nel 1972 la Pro Loco ottenne una dispensa vescovile per potere iniziare la quaresima, che obbligava alla astinenza dal consumo delle carni, un giorno in ritardo in modo da rendere totalmente partecipi alla festa anche i più osservanti cittadini».
 
E facendo propria la storia del carnevale, e della ribellione della popolazione nel 1386 contro la nobiltà tiranna, la Lega si chiede se i castellamontesi «saranno in grado di ribellarsi ancora come nel 1386. Di ribellarsi contro un'amministrazione non all'altezza di sostenere i livelli raggiunti in passato, di ribellarsi contro l’inadeguatezza a guidare e supportare le associazione cittadine entrate ormai in crisi».
 
«Da Palazzo Antonelli il vice sindaco Teodoro Medaglia fa sapere che con un po' di impegno almeno il carnevale allegorico verrà organizzato, ci domandiamo perchè questo dichiarato impegno non sia non sia stato messo a disposizione della Pro Loco nell’ottobre scorso quando denunciammo le dimissioni in massa dei componenti della stessa, impegno che reputiamo sia mancato da parte dell’amministratore che avrebbe dovuto supportare la Pro Loco nei momenti difficili. Un paradosso visto che le amministrazioni precedenti, contro le quali questa amministrazione ha lottato per ottenere le ambite poltrone di palazzo Antonelli, hanno dimostrato di sapere reggere il confronto non facendo mancare ai cittadini una manifestazione distintiva tanto importante come il Carnevale Storico».