CANAVESE - Trasporti pubblici scadenti: un «tavolo tecnico» in primavera contro i disagi
Genitori e ragazzi, almeno per quest’anno scolastico, dovranno mettersi il cuore in pace: i disagi al trasporto pubblico, tra bus e treni, difficilmente potranno essere risolti prima del settembre del prossimo anno. E’ quanto emerso lunedì pomeriggio dal summit tra Gtt e sindaci del Canavese a confronto dopo l’ondata di disagi e proteste che ha coinvolto studenti e famiglie subito dopo l’inizio delle lezioni. Oltre ai rappresentanti della Città metropolitana, erano presenti all’incontro i sindaci di Rivarolo, Cuorgnè, Forno, Busano, Oglianico, Locana e Ceresole Reale. In realtà qualche correttivo è già stato messo in campo. Una parte dei problemi si è risolta grazia all'intervento dell'azienda dei trasporti. Ovvio che la strada da fare è ancora molta e la coperta, purtroppo, cortissima.
 
All'incontro ognuno dei sindaci ha illustrato quelle relative ai territori di appartenenza: orari sfasati, sovraffollamento sui bus, tempi di attesa infiniti, poche coincidenze per i paesi di montagna. C’è la volontà dell’azienda di risolvere i problemi e, per questo, si è deciso che già nel marzo del prossimo anno verrà organizzato un tavolo congiunto al quale saranno chiamati a partecipare, oltre ai Comuni della zona, la Città metropolitana e i dirigenti scolastici degli istituti che utilizzano i mezzi Gtt per il trasporto dei ragazzi. Sono 46 i sindaci che saranno chiamati al “tavolo preventivo”, che sarà convocato proprio per calibrare il numero di corse bus in base agli orari delle scuole. 
 
«Molti dei problemi emersi quest’anno – confermano i sindaci - si sono verificati per la mancata comunicazione in tempo degli orari definitivi delle scuole». Per questo motivo sarà opportuno pianificare con un certo anticipo i passaggi degli autobus e le crono tabelle delle scuole. Non sarà facile. I sindaci dell’alto Canavese avevano scritto una lettera sollecitando Gtt a un maggiore impegno sul territorio. L’azienda, di fatto, ha risposto che, al netto dei cambi d’orario da parte delle scuole (in particolare gli istituti superiori) nella zona del rivarolese non è stata soppressa nemmeno una corsa rispetto all’anno scorso.
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