CANAVESE - Sindaci e amministratori dal ministro Erika Stefani

Mercoledì scorso si è tenuto a Roma, al Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, un incontro tra alcuni amministratori comunali del Canavese e il Ministro Erika Stefani. L'appuntamento, al quale hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Ronco Canavese, Danilo Crosasso, e il sindaco di Locana, Giovanni Bruno Mattiet, assieme al consigliere comunale Mauro Guglielmetti, ha avuto come argomento i contributi per i Comuni confinanti con le Regioni a Statuto Speciale. Il fondo per le aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale (ripristinato nell'ultima finanziaria grazie ad un emendamento della Lega), interessa diversi Comuni delle vallate Piemontesi.

«È stata per me un'enorme soddisfazione il fatto di aver potuto avvicinare i Comuni delle nostre valli alle istituzioni maggiori: se in passato infatti venivano spesso ignorati e tenuti da parte dalla "politica che conta", considerato anche l'esiguo numero di residenti, da qualche tempo invece c'è stata un'inversione di tendenza che mira a rimettere gli Enti Locali al centro dell'attenzione dell'attività legislativa. Il clima è stato molto collaborativo e costruttivo, grazie anche ad Erika Stefani, Ministro che lavora con passione a favore dell'autonomia dei nostri territori", dice il responsabile degli Enti Locali della Lega, Andrea Cane.

«Incontri come questo, richiesti dal territorio per sfruttare al meglio quest'occasione che concorre allo sviluppo locale sostenibile, sono l'ennesimo segnale di una politica che sta cambiando - spiega il deputato della Lega, Alessandro Giglio Vigna - aver visto dei sindaci canavesani a Roma, soddisfatti di poter incontrare ed interagire dal vivo con un Ministro della Repubblica, è stato per me uno dei momenti più alti da quando sono stato eletto, dal momento che il fine ultimo di tutte le nostre attività politiche parlamentari ritengo sia proprio di collaborare con gli enti locali per salvaguardare e difendere i nostri territori. La speranza ovviamente è che tutto ciò sia solo l'inizio di una sempre maggiore indipendenza economica dei nostri Comuni».