
La Fim Cisl lancia l'allarme sul settore automotive della provincia di Torino. E lo fa citando aziende in forte difficoltà. Tra queste anche diverse imprese del Canavese. «Oggi il Torinese conta circa 100mila addetti metalmeccanici - spiegano dal sindacato - in Piemonte vi sono circa 58mila addetti solo nel settore automotive, esclusa FCA, un terzo del valore complessivo con un fatturato di 46 miliardi in Italia di cui il 38% FCA; 18 miliardi in Piemonte di cui il 45% FCA».
Tra le aziende in situazione di crisi, oltre alla Comital-Lamalù di Volpiano, figurano, secondo i dati diffusi dal sindacato, anche la Mtd Tiberina di Sparone (100 lavoratori) e la Blue Car di Bairo (44 dipendenti). Senza contare i canavesani che lavorano per le altre aziende in difficoltà. Tra le situazioni d'emergenza vengono segnalate Ventures, Blutec, Lear, Olisistem, Mahle, New Holland, Paintech, Htf, Pmc e Millemiglia.
«A questo bisogna aggiungere la cassa integrazione in FCA che riguarda oltre 4000 addetti, anche con fermate
temporanee e limitate - aggiunge Claudio Chiarle, segretario della Fim-Cisl Torino e Canavese - l'impatto soprattutto sull’automotive è forte, ed è dato anche dal rallentamento delle economie francesi e tedesche per cui l’export automotive rallenta. Considerando un rapporto 1 a 3 sull’indotto abbiamo circa 20/25mila posti di lavoro a rischio prevalentemente nel automotive».








