CANAVESE - Indennità per il personale medico, la Uil contro l'Asl To4: «Ora siamo alle comiche»

CHIVASSO - «Pensavamo di averne viste di tutti i colori in questa emergenza ma ora siamo alle comiche, anzi alle tragicomiche». La Uil si scaglia contro l'Asl To4 sulle indennità da riconoscere al personale sanitario che, in questi mesi, ha operato in prima linea contro il coronavirus anche nelle strutture del Canavese. «La Direzione Generale ha, motu proprio, deciso a chi è giusto e a chi no riconoscere indennità (peraltro contrattuali). Ben 5 euro e 16 centesimi per ogni turno di lavoro - dicono dalla Uil - se per necessità aziendale i dipendenti hanno fatto turni da 12 ore, nonostante più volte avessimo sottolineato la possibile anomalia, verrà riconosciuto solo un turno. Coloro che lavorano in Dea, Rianimazione, Utic avranno la bella sorpresa di vedere l'ex indennità terapia intensiva/sub-intensiva di 4 euro e 13 centesimi a turno, trasformarsi, come per incanto, in una bella indennità di malattie infettive pari a 5 euro e 16 centesimi a turno. Ben 1 euro e 3 centesimi in più: praticamente potranno mangiare gratis in mensa, sempre che le condizioni lavorative lo permettano». 

«Per tutti gli altri lavoratori che percepiscono o meno l’indennità terapia intensiva/sub-intensiva, non è dato di sapere, dalla comunicazione ricevuta dalla Direzione Generale, se saranno considerati operanti in “area covid” nonostante molti di loro abbiano contratto il virus. E’ vergognoso che, durante l'ultimo incontro in videoconferenza di mercoledì 13 maggio, la Direzione non abbia fatto il benché minimo accenno alla suddetta questione nemmeno quando abbiamo chiesto di valutare, a fronte del disagio nella vestizione e della scarsità di DPI, il riconoscimento dei 30 minuti per la mancata fruizione della pausa. La risposta, in merito, è stata negativa affermando l’impossibilità che un lavoratore non possa trovare neanche 10 minuti di riposo nel corso di un turno. I lavoratori della Sanità non sono artisti di strada che cercano applausi dai balconi e, pertanto, non fanno cappello».