
Il Pd del Canavese si schiera a favore della Tav. Domenica, nei seggi allestiti per le primarie nazionali del partito (link sotto) sarà possibile sottoscrivere il documento «Siamo il Canavese che dice Si», che riassume, secondo il partito, le priorità del territorio. «Il Piemonte rischia di essere messo all’angolo perché la Lega guarda da un’altra parte (regioni del Nord Est) e ha scelto di dire No alla Tav in cambio dell’immunità per Salvini - fanno sapere dal coordinamento Pd del Canavese - i 5S non vogliono le infrastrutture innovative. Anche il Canavese rischia l’isolamento, con una popolazione che diminuisce e invecchia. C’è bisogno di un lavoro di squadra tra mondi produttivi, associazioni, partiti e amministratori locali, per innovare e promuovere il nostro territorio».
Per questo motivo il PD si schiera a sostegno dei candidati sindaci e delle liste civiche che condivideranno i contenuti di un «Patto per il Canavese» che abbia al centro «l’impegno dei Comuni a ragionare insieme, con le forze sociali e produttive, attraverso le zone omogenee, per contare, proporre, progettare, partecipare a bandi europei attraverso concertazioni con i soggetti economici e sociali del territorio».
Tra le proposte del partito collegamenti ferroviari elettrificati che devono garantire ai territori di raggiungere Torino in tempi brevi, come accadrebbe con una metro, sulla viabilità l’obiettivo prioritario la realizzazione della nuova tratta della Pedemontana (ponte preti) e la variante alla 460 per il Canavese Occidentale. Altro punto la «Valorizzazione del Canavese con iniziative culturali di rilievo attraverso partenariati e con attività di promozione partendo dal Parco del Gran Paradiso, la città di Ivrea patrimonio mondiale Unesco, il polo Museale Olivettiano, il Museo della Ceramica di Castellamonte e i 20 castelli canavesani».








