
Diversi sindaci ed amministratori di piccoli Comuni canavesani, aderenti al gruppo Piemonte nel Cuore, alzano la voce in merito ai tagli che lo Stato ha effettuato sui fondi di solidarietà per le amministrazioni locali. I primi cittadini hanno scritto una lettera eloquente. Eccola.
«Per l’ennesima volta saremo noi Piccoli Comuni a pagare! Dopo varie promesse e dichiarazioni fatte dal Governo, in cui si sarebbe aumentato il fondo soprattutto per i Piccoli Comuni, a Legge approvata ed a comunicazione avvenuta, il regalo sotto l’albero di Natale è stato traumatico. Non solo non c’è stato un aumento, ma si è provveduto a tagliare (per migliaia di euro) su quanto veniva trasferito in precedenza.
Le situazioni di criticità che stiamo affrontando ogni giorno, il mantenimento dei servizi essenziali per i nostri cittadini, risultano essere drasticamente compromessi, non consentendoci di garantirne il mantenimento. Probabilmente alla Conferenza Stato – Città – Autonomie Locali, ( 11 dicembre 2019) chi doveva tutelarci non ha preso atto di quanto avrebbe influito negativamente sui Piccoli Comuni la decisione di ulteriori tagli.
Per l’ennesima volta saremo noi Piccoli Comuni Piemontesi a rimetterci, dopo che da anni ricopriamo il ruolo di esattori per conto dello Stato, visto che le imposte versate dai cittadini al Comune, vengono in parte girate direttamente allo Stato, saremo anche in questo caso costretti a rimetterci oltre che in trasferimenti, in servizi. Per fortuna stiamo cercando di fermare l’esodo e vogliamo rilanciare i nostri Comuni. Se questo è l’aiuto dato, non osiamo pensare quello che potrebbe accadere senza il loro intervento».
Barbara Bosi, Franco Cominetto, Ernesto Barlese, Fabio Boveri, Daniele Carbone, Raffaele Costa, Giovanni Negra, Massimo Pissinis, Massimo Ottogalli, Giorgio Rondano, Ernesto Saggese, Roberto Sella, Monica Vacha.








