BOLLENGO - Ricorso al Tar contro l'Imu sui terreni agricoli
Il Sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca è intervenuto al Consiglio Nazionale dell'Anci che si è svolto l'altro giorno a Roma, ponendo il problema della esclusione dall'esenzione Imu per tutti i terreni agricoli individuati precedentemente come collinari ed esenti dalla tassa. La sua protesta ha trovato riscontro nelle azioni di alcune amministrazioni di altre Regioni, in particolare l’Umbria che farà da capofila per un ricorso al Tat del Lazio contro il “Decreto esenzione dall’IMU per i terreni montani” del 28 novembre 2014, che elimina i criteri di esenzione precedenti ed introduce la tassazione per i terreni insistenti su Comuni posti ad altitudine inferiore ai 600 ml sul livello del mare.
 
Quindi, a seconda dell'altitudine e in attesa di novità possibili, valgono i seguenti scaglioni:
• Fino a 280 metri di altitudine: nessuna esenzione; 
• da 281 fino a 600 metri: esenzione solo per i terreni posseduti da Coltivatori Diretti e IAP con requisito previdenza agricola; l'esenzione si applica anche in caso di terreno posseduto da CD o IAP (Art. 2 c. 3) e concesso in comodato o in fitto ad altro CD o IAP. 
• oltre 600 metri di altitudine: esenzione per tutti i terreni. 
 
L’altitudine è riferita alla posizione del Municipio e non a quella dei terreni.
 
La questione si pone sia per i contribuenti possessori di tali  terreni, costretti a versare una tassa per realtà che sono per lo più quasi abbandonate, sia per i Comuni coinvolti, che si sono visti tagliare pesantemente i trasferimenti dello Stato a fronte del presunto incasso del nuovo gettito. Le rendite dei terreni collinari, per lo più boschi, sono molto basse, è possibile che l’incasso del Comune sia meno consistente di quanto stimato dallo Stato. A Bollengo, secondo le stime del Comune, ci sarà un altro taglio di 30 mila euro.
 
«Se così fosse, si  verrebbe  a creare un buco nelle entrate del Comune – dichiara il sindaco Luigi Ricca – e per di più a tempo scaduto, quando cioè i Comuni hanno già deliberato l’assestamento di bilancio. Credo serva una pausa di riflessione. Ci sono poi profili di illegittimità per i tempi con i quali il provvedimento è stato assunto. Aderiamo pertanto come Comune di Bollengo al ricorso predisposto dall’Umbria presso il Tar del Lazio». All'iniziativa di Bollengo si sono aggregati anche i Comuni di Settimo Rottaro e Vestignè. Probabilmente altri Comuni del Canavese faranno altrettanto.