BOLLENGO - Il sindaco Luigi Ricca sollecita la Regione per la costruzione del nuovo ospedale del Canavese

Assessore regionale Icardi qualche settimana fa parlò dell’assegnazione di 150 milioni euro per l'edilizia sanitaria piemontese, soldi che equivalgono al costo di un nuovo ospedale». Spiega Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo. C'è però rammarico: «Come non pensare al fatto che dieci anni fa l'Assemblea della nostra Asl aveva votato con larghissima maggioranza la localizzazione del nuovo ospedale di Ivrea, ma che da allora non si sono fatti passi in avanti, quelli che oggi ci permetterebbero di chiedere alla Regione di utilizzare quei 150 milioni per Ivrea?». 

«La nostra esigenza, quella di dare all'Ospedale di Ivrea una sede all'altezza di un ospedale moderno, è rimasta finora senza una prospettiva concreta». E lo stesso Ricca afferma senza tema di smentita l’inadeguatezza delle condizioni della struttura attuale dell’ospedale, tutt’altro paragonabili a un ospedale moderno che guarda al futuro. 
 
Continua così il sindaco di Bollengo: «Solo con una condivisa e ferma presa di posizione della nostra Assemblea si può riproporre con forza sul tavolo regionale l'esigenza di programmare anche l'investimento per Ivrea: dobbiamo fare fronte comune nel rapporto con la Regione, perché le sue decisioni dipendono anche, se non soprattutto, dalla nostra capacità di fare squadra. E' ora di dimostrare di essere all'altezza delle sfide che pone il territorio - per altro risparmiando rispetto ai costi attuali. Quella del nuovo Ospedale di Ivrea, da vedere come “Città della Salute e dei servizi del Canavese” è una di queste sfide».  
 
Il sindaco, quindi, conclude: «Non decidere una volta per tutte vorrà dire far correre alla sanità del Canavese il rischio di una decadenza senza fine che peserà gravemente sull'intero territorio, non solo sull'eporediese». (F.b.)