
A quindici anni dalla chiusura, l’ex albergo Sita, costruito nel 1961 per volontà di alcune famiglie di partigiani, ha riaperto ufficialmente i battenti. Ora si chiama «Spazio Gran Paradiso». Una casa per ferie: dispone di dodici camere, per complessivi venticinque posti letto, e di 80 coperti al ristorante. Lo gestierà la cooperativa «Così Geniale». «Abbiamo voluto cogliere la sfida di operare nel Canavese, un territorio ancora poco conosciuto dal punto di vista turistico, ma dalle potenzialità estremamente interessanti», conferma il presidente della coop, Natale Primiceri. «Spazio Gran Paradiso è una struttura comunale riqualificata per il 97 per cento con fondi pubblici - dice il sindaco Silvio Varetto - e arredata completamente dalla cooperativa. Un bell’esempio di collaborazione tra pubblico e privato per la promozione del territorio».
Nel 1961, l'albergo venne costruito da una cooperativa formata da famiglie di partigiani locali e legata al Partito Comunista. Chiusa dal 2000, la struttura era stata acquistata dal Comune, ai tempi del sindaco Marino Ceretto Castigliano, con i soldi ricavati dalla vendita all’Enel delle linee elettriche comunali. La Comunità montana, dopo il via libera da Roma, si assunse l’onere delle ristrutturazioni. «A molti cittadini la lentezza dei lavori è parsa inspiegabile – dice Varetto – in tanti, transitando davanti al cantiere a volte deserto, hanno perso la speranza. Tagliare il nastro è stato innanzitutto un onore». L'operazione è costata complessivamente un milione e 400 mila euro. Il grosso dei finanziamenti è stato garantito da Comune e Regione Piemonte. Unico contributo privato i 70 mila euro della coop «Aeg» di Ivrea.








