DUE CITTA' AL CINEMA - La storia vera di «Lion» al Cinema Margherita - TRAILER
Prosegue, con "LION - La strada verso casa" di Garth Davis, la seconda fase della rassegna "Due Città al Cinema" questa sera alle 21.30 al Margherita di Cuorgnè. Il film, interpretato da Dev Patel (che abbiamo conosciuto in The Millionaire), Nicole Kidman e Rooney Mara, è  basato sulla vera e struggente storia di Saroo, un bambino di cinque anni  che si perde su un treno che attraversa tutta l'India. La sua sopravvivenza per le strade si conclude solo quando viene adottato da una famiglia australiana. 
 
Venticinque anni dopo Saroo è derterminato a trovare la sua famiglia di origine.  Per la sua ricerca ha a disposizione solo qualche ricordo e Google Earth. Finalmente con l'aiuto di Google riesce a trovare una realistica localizzazione di ciò che sta cercando e non gli dà più pace. Tutto questo dentro un grosso dilemma. La sua vera famiglia, ed egli lo sa, è quella che lo ha  cresciuto, educato. Quella di origine è ormai soltanto un’idea. Ma i genitori adottivi amorevolmente capiranno e lo asseconderanno e proteggeranno anche in questo, nel coronamento della sua ricerca.
 
E' proprio il tema della ricerca della propria origine, è proprio l'importanza delle proprie radici a costituire l'ossatura dell'opera del regista australiano. Saroo non ha mai dimenticato suo fratello, sua madre e la sua casa. Il richiamo del proprio passato si fa sempre più forte in lui fino a diventare un'ossessione; la sensazione che la sua famiglia non si dia pace per la sua scomparsa lo tormenta giorno e notte e lo costringe a una lunga ricerca della propria origine. Il film crea uno  spazio per un'interessante analisi sul valore della propria origine e della propria cultura: lo si evince in alcune scene, come nel dialogo del protagonista con la madre adottiva in cui si riflette su come l'adozione di un bambino comporti anche l'adozione dei traumi e delle gioie del suo passato; su come sia possibile disimparare la propria lingua madre, ma del tutto impossibile liberarsi della propria storia.
 
Lion è uno di quei film intenzionati a toccare profondamente l’emotività dello spettatore e  non c’è niente di male, anche perché è una storia vera, una storia di speranza, un viaggio di circa due ore che vale la pena essere visto e vissuto. (Santho Iorio)