
SAN BENIGNO – Ritorno a casa dall’Inghilterra per riabbracciare amici e parenti e lo faccio in bici. Un lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo. Oppure come nel caso di Marco Bisceglia con un colpo di pedale. Quarant’anni il prossimo 24 di agosto, il canavesano è tornato ieri sera a San Benigno Canavese e lo ha fatto in un modo tanto originale quanto spettacolare. Un viaggio in bicicletta durato 10 incredibili giorni, 63 ore in sella alla fidata «due ruote», più di 1000 chilometri percorsi pedalando, 110 chilometri di medi al giorno. La matematica non è un’opinione, ma quello che i numeri non raccontano solo le emozioni di un’avventura indimenticabile.
Ad accoglierlo ieri, sotto un simpatico traguardo stile tappa del Tour de France, c’erano gli amici di sempre che, insieme ai familiari del 39enne, hanno dato vita ad una riuscita festa ad hoc con tanto di bandierone tricolore. Bisceglia si è trasferito a Londra, nella «city», a giugno del 2012 spinto come tanti connazionali dalla voglia di apprendere perfettamente la lingua e di trovare nuove opportunità, di lavoro ma non solo. Una missione realizzata, lavorando nel campo della ristorazione e poi come manager per una grande multinazionale. «Era due anni che non scendevo in Italia per vedere gli amici e da più di un anno che non incontravo, a causa della pandemia, i miei genitori. A settembre inizierò con un nuovo progetto lavorativo e quindi avevo intenzione di tornare nel mio paese quest’estate. L’idea di farlo in bici è nata per gioco, chiacchierando con dei conoscenti l’anno scorso. Tuttavia, ho organizzato tutto solo nelle ultime tre settimane. Senza pensarci troppo, ho iniziato a comprare la tenda e l’attrezzatura necessaria».
L’avvio di un viaggio di «formazione». «Sono partito lunedì 9 agosto alle 9.30 da Londra. Ho preso il traghetto alle 11 di sera e sono sbarcato in Francia alle 4 di mattina. Alle 5-6 pedalavo già – spiega Marco – E’ stato un rientro speciale. Un riconnettersi veramente con me stesso. I ritmi lavorativi quotidiani spesso ci portano a dimenticare chi siamo. In queste occasioni invece si riscopre la bellezza della natura e si capisce che per essere felici basta poco, a volte una bici e una tenda e un paesaggio naturale magnifico. La sfida più grande di questo mio particolare tragitto e forse anche la sua parte più emozionante è stata la “conquista” in bici della vetta del Gran San Bernardo. Sono dovuto salire fino a 2473 metri, ho speso gran parte delle mie energie. Ma era un passaggio sentito, dalla Svizzera all’Italia. Era l’arrivo nella mia Nazione, il quasi completamento del viaggio».
L’ultima tappa è stata a San Benigno: «E’ stata una grande sorpresa. Non mi aspettavo un accoglienza simile, sono rimasto senza parole. Non avrebbe potuto essere più bello il mio rientro, dopo un anno e mezzo di Covid che ci ha chiuso in casa con le nostre emozioni rinchiuse nel cassetto – conclude Marco Bisceglia – Una grazie enorme quindi lo rivolgo alla mia strepitosa famiglia e poi proprio ai miei amici e ai conoscenti che mi hanno seguito da Londra fino a qui. Postavo spesso delle storie su Whtasapp durante il mio percorso in bici e ogni loro smile, ogni loro messaggino e condivisione mi ha dato una grande forza. Sono stati straordinari».















