
CERESOLE REALE - Segni particolari: determinata e talentuosa, appassionata e coraggiosa. Professione: attrice di cinema e teatro, sceneggiatrice e regista. E’, in estrema sintesi, la carta d’identità di Yassmin Pucci. L’emergente artista italo-persiana sarà la stella del calendario 2023 di Mondospettacolo. Gli scatti, in programma a metà settembre, avranno come location proprio il nostro amato Canavese e in particolare Ceresole Reale.
La formazione negli Stati Uniti, con i corsi di teatro alla New York University, i corsi di danza, canto e recitazione presso lo IALS e l’Ottava di Roma, i master class con Giancarlo Giannini e quello di recitazione e doppiaggio con Francesco Pannofino, gli spot pubblicitari e le esperienze in teatro e poi sul grande schermo fino al ruolo di protagonista nel pluripremiato film western «Oro & Piombo» per la regia di Emiliano Ferrera. Sono le tappe di una carriera costruita passo dopo passo con dedizione, impegno, serietà e professionalità da Yassmin Pucci.
«Sono molto contenta di realizzare il calendario 2023 di Mondospettacolo – spiega l’attrice e modella – Non ho avuto un attimo di esitazione quando Alessandro Cunsolo, che ringrazio, mi ha proposto questo progetto. Ho detto subito di sì. Sono emozionata di poter venire in Canavese. Sono già innamorata delle location che ospiteranno gli scatti. Non vedo l’ora. E’ già partito il mio personalissimo conto alla rovescia per settembre. Voglio ringraziare fin d’ora Mondospettacolo e le persone che ci ospiteranno per il calendario, come l’Impero ranch di Locana».
«Il cinema, che io adoro, sarà il tema del calendario – aggiunge Yassmin Pucci – Ogni scatto sarà dedicato a figure importanti del grande schermo e ai suoi diversi generi. Tra questi ci sarà sicuramente anche il western a cui sono molto legata. "Oro & Piombo" è stata una sorta di scommessa vinta. Siamo stati dei “pionieri” nel riportare al centro dell’attenzione cinematografica, attraverso la nostra piccola produzione indipendente, questo genere che era dato per morto. Invece, il western è risorto ancora una volta dalle ceneri come l’araba fenice. Le porte in faccia all’inizio non sono state poche, ma i riconoscimenti e i premi ricevuti ci hanno ripagato degli sforzi fatti. Il segreto è stato, ancora una volta, il lavoro di squadra. Ho collaborato con un team fantastico, una famiglia allargata che spero di coinvolgere anche nei miei prossimi progetti. Alle porte di Roma con Tiziano Carnevale abbiamo anche ricostruito un vero e proprio villaggio western. Con Ronn Moss gireremo nel 2023 un film western di cui lui sarà il regista e il protagonista maschile. Io interpreterò la parte di sua figlia nella pellicola. In cantiere c’è anche una mini-serie western horror che sperò parta entro il 2022».
Gli ostacoli da superare non sono stati pochi per Yassmin: «Non è stato e non è facile in questo settore. Le luci del jet-set possono ingannare o illudere che sia tutto rosa e fiori, ma non bisogna mai dimenticare che è un lavoro e come tutti i lavori bisogna rimboccarsi le maniche, fare tanta gavetta, studiare molto e prepararsi al meglio. Soprattutto, serve la passione. Senza quel “sacro fuoco” nell’anima non si va da nessuna parte. Io non mi sono mai arresa e fermata. Sono curiosa per natura, divoro con gli occhi e ascolto tutto ciò che mi circonda. Qualità che mi sono servite parecchio quando mi sono cimentata nella sceneggiatura. Sono stata fortunata, perché grazie alla mia famiglia ho potuto viaggiare e studiare a New York, ma mi sono impegnata sempre per ottenere i miei risultati, senza aspettare che qualcuno mi aiutasse dall’alto. Ho aperto la mia casa di produzione e inseguito i miei sogni con determinazione e carattere».
Yassmin Pucci, grazie alla sua personalità forte, è da sempre impegnata in prima persona in importanti campagne sociali, in difesa delle donne e della parità di genere: «Femminicidio e diritti delle donne sono temi che mi toccano profondamente. Nel cinema e dello spettacolo, fortunatamente, la situazione sta migliorando e sempre più donne si conquistano con merito i loro spazi. Nel mondo c’è ancora molto da fare però. Sono di origine iraniana e non posso non pensare alle ragazze, mogli e madri che vivono là, dove si è tornati al medioevo dal punto di vista dei diritti umani. Il cinema in questo senso può fare molto con la sua capacità di denuncia. Abbiamo una grande responsabilità, possiamo e dobbiamo raccontare anche queste delicate realtà. Per questo mi arrabbio sempre un po’ quando vedo sempre i soliti film sugli stessi temi».
Prossimamente uscirà, inoltre, il libro di Yassmin Pucci su sua nonna, Ashraf Pahlavi, sorella dello scià di Persia. La «pantera nera», come era chiamata Ashraf Pahlavi, è stata una delle figure più importanti della storia del Novecento e ha lottato tantissimo per il voto alle donne e per far cadere l’obbligo di indossare il velo: «E’ un progetto a cui tengo molto, credo sia giusto raccontare la sua storia. Si tratta di un libro che metterà tre generazioni a confronto: la mia, quella di mia madre e di come siamo cresciute sotto l’influenza di una delle donne forse più potenti al mondo, che ha governato un paese come l’Iran accanto al fratello gemello». (Scatti di Yassmin Pucci realizzati dalla fotografa Azzurra Primavera)












