CASTELLAMONTE - Jimmy Ghione in città: «Orgoglioso delle mie radici canavesane»

Il passaggio della troupe di Striscia la Notizia in Canavese ha dato modo a Jimmy Ghione, storico inviato del tg satirico di Antonio Ricci, di fare tappa a Castellamonte, sua città d'origine. Un breve viaggio alla riscoperta delle sue origini che lo ha portato a pranzo ai «Tre Re» e, subito dopo, al monumento dedicato allo zio Adriano (partigiano fucilato a soli 18 anni) in frazione Preparetto.

«Sono passato da Castellamonte diversi anni fa con mio figlio e poi ci sono tornato per i funerali di papà Edgardo - rivela Ghione, al secolo Gianluigi - sono molto legato alle mie origini canavesane e sono molto contento di aver incontrato, quasi per caso, il vicesindaco Maddio che mi ha parlato di Castellamonte. Sinceramente vado molto fiero dello zio partigiano. Ha compiuto un atto eroico ed è stato ammazzato dai tedeschi per salvare la vita agli italiani. E sono felice di essere venuti qui a ridosso del 25 aprile per scoprire il busto dedicato proprio allo zio che non avevo mai visto prima. Tra l'altro un po' mi somiglia...».

Ghione promette di tornare presto a Castellamonte. «Sono orgoglioso delle mie radici. Qui ho ancora un sacco di legami e vorrei poter fare qualcosa per questa città, magari insieme all'amministrazione comunale. Vorrei diventare portatore sano di Castellamonte in giro per il mondo, per vedere se riusciamo a fare qualcosa di importante. E' dura perché mancano soldi e sponsor ma dobbiamo guardare oltre le stufe. Questa è una zona bellissima che va promossa. Fondamentale inventare qualcosa di nuovo e non piangersi addosso».

Jimmy Ghione ha trascorso parte della sua infanzia tra Torino e Castellamonte. «Ho davvero tanti ricordi bellissimi di quel periodo - racconta - tra questi la figura dello zio capostazione. Ero ragazzino e mi divertivo a prendere la littorina diesel che mi portava su e giù da Torino. Davvero erano bei tempi».