
di Edoardo Abrate
CASELLE - Una laurea da «brividi», tanto per citare il titolo della celebre canzone di Mahmood e Blanco fresca vincitrice del Festival di Sanremo. E proprio in Liguria, ma a Genova e non nella città dei fiori, era diretta Elisa Santacroce lunedì scorso, 7 febbraio 2022. La 23enne studentessa di Caselle era partita alle 7 di mattina in auto per raggiungere l’università genovese dove alle 11.45 avrebbe dovuto discutere in presenza la tesi «Fenomeno della Povertà. Storia, politiche e dati»: l’ultimo cruciale passaggio prima di laurearsi con merito in Servizio Sociale.
Il viaggio, tuttavia, è diventato una piccola grande odissea. La macchina con a bordo Elisa, il fidanzato Alessio e la migliore amica Alisea e quella dei genitori sono rimaste bloccate per ore sulla A26 «Genova-Gravellona Toce» a causa di un maxi tamponamento. Un grave incidente con una quarantina di auto e mezzi coinvolti e il bilancio finale di due morti e diversi feriti. Un’emergenza che ha costretto la 23enne laurenda a discutere la sua tesi a distanza, collengandosi dalla vettura, attraverso Teams, con la commissione esaminatrice.
«Ero sotto shock per quanto stava accadendo – racconta Elisa Santacroce – mi ritenevo fortunata, perché a differenza di altri miei colleghi avevo la possibilità di discutere la mia testi in presenza e invece... Ero partita presto da Caselle per essere tranquilla, la discussione era alle 11.45. Non è bastato, perché ci siamo ritrovati bloccati in autostrada a causa di quel terribile incidente. Quando ho capito che non saremmo mai arrivati in tempo, ho chiamato il mio relatore di tesi, Luca Sabatini. E’ stato lui a trovare la soluzione migliore. Si è confermato una volta di più un grande professore, che segue e si prende cura degli studenti e questo in Università non è scontato. Ha parlato con la commissione, spiegando loro cosa era avvenuto e dopo poco mi sono collegata con Teams».
E’ stata una discussione «sui generis», non solo per la location: «Proprio mentre era in corso la discussione delle tesi via telematica la Polizia stradale ha iniziato a far muovere le auto per sgombrare e mettere in sicurezza la strada – aggiunge Elisa – è stato un momento di panico, perché avevo paura di perdere la connessione spostandoci. Per fortuna i miei genitori sono scesi e hanno spiegato agli agenti cosa stavo facendo. Anche loro guardando dentro l’abitacolo sono rimasti un po' perplessi ma hanno capito e tutto è andato per il meglio».
Traguardo raggiunto con il massimo dei voti per la brava e determinata Elisa Santacroce, che nel primo pomeriggio è poi arrivata a destinazione per le foto di rito in Università: «Il mio prossimo obiettivo è l’iscrizione all’albo degli Assistenti Sociali, in modo da poter iniziare quello che è sempre stato il lavoro dei miei sogni. Un grazie lo voglio rivolgere al professor Sabatini, senza di lui non so davvero come sarebbe finita, alla commissione che è stata molto flessibile, e alla mia famiglia, al mio fidanzato e alla mia amica che in quei momenti delicati mi hanno supportato, incoraggiata e dato la forza di superare ogni difficoltà. Proprio questo mi sento di consigliare ai giovani di oggi: bisogna imparare ad accettare le cose come vengono, anche se non sono nel modo immaginato o desiderato. Impariamo a prendere il meglio e il bello da ogni situazione».













