
Tra le tante attività che un amministratore, un Sindaco, svolge durante le quotidiane incombenze, in qualità di pubblico ufficiale, tra le più piacevoli, vi è la celebrazione dei matrimoni con rito civile. Ogni qualvolta, alternandomi al consigliere delegato agli sposalizi, Francesca Bevacqua, celebro un matrimonio, le sensazioni variano, ma sono tutte improntate all’ottimismo e alla condivisione. Ogni matrimonio ha una sua storia, una sua dimensione, tante emozioni.
Sabato scorso, vigilia pasquale, ho avuto il piacere di celebrare il matrimonio tra una giovane concittadina e un coetaneo di nazionalità tedesca. I canti augurali che alcuni ragazzi “cittadini del mondo” hanno dedicato agli sposi in sala consiliare, prima e dopo la cerimonia nuziale, sono stati un messaggio forte e bello all’integrazione tra i popoli. Si è trattato di un matrimonio semplice, con connotati che fanno ben sperare per il futuro dell’umanità. Un matrimonio fra persone di nazioni differenti non è solo l'unione di due individui, ma rappresenta anche l'avvicinamento sociale, politico ed economico di due paesi. Un matrimonio interculturale non è di beneficio soltanto a due persone, ma utile per promuovere pace, fratellanza e comprensione, consente di crescere dal punto di vista umano, confrontandosi con realtà diverse.
Il vecchio detto: “moglie e buoi dei Paesi tuoi”, negli anni cinquanta era diventato il cavallo di battaglia di coloro che per ritrosia alla novità e radicamento alla propria cultura o fede, guardavano con sospetto alla possibilità di matrimonio tra italiani del nord e italiani del sud. Oggi questo atteggiamento è totalmente superato con la globalizzazione dei rapporti. La circolazione di informazioni, le tendenze e i mutamenti politici influiscono sui movimenti delle persone e, soprattutto, sul loro inserimento nelle comunità d’arrivo. Si sta creando una società pluralistica, multiculturale e multietnica in continuo cambiamento, con un intrecciarsi rapido di più culture e modelli di vita. Il matrimonio misto è una delle chiavi di integrazione sociale, etnica e culturale. È la conseguenza normale di incontri di popoli e persone di origini diverse. E’ anche un efficace deterrente contro la xenofobia.
In un momento storico delicato per la convivenza tra culture differenti, il matrimonio tra cittadini di nazionalità diverse è un piccolo passo verso un mondo più aperto, più libero, più accogliente. Un grazie a due giovani sposi che da Palazzo Lomellini, con il loro amore, hanno inneggiato all’amore tra i Popoli. (Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese).








