
I lavori sul territorio? Una questione di "priorità". E fin qui, tutto nella norma. Così sono al primo posto, secondo l'assessore regionale Balocco, la variante alla 460 tra Lombardore-Rivarossa-Front-Salassa, l'elettrificazione della ferrovia Rivarolo Canavese-Pont e il raddoppio della ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta. Tutto bello e prioritario. Peccato che, dopo l'ennesimo tavolo di concertazione, sia emersa (finalmente) la verità. Non c'è un euro per queste opere. Inutile raccontarsi una storia diversa: gli annunci di qualche anno fa (otto milioni di euro investiti per elettrificare la ferrovia Canavesana, 22 milioni per la variante alla 460 e addirittura 500 milioni per la Ivrea-Aosta) erano spot elettorali. Studiati ad arte per prendere in giro il territorio, i suoi rappresentanti e, in ultima battuta, i cittadini.
Povero Canavese: qui come altrove le promesse mancate sono all'ordine del giorno (leggasi anche la rotonda della Borgata Vittoria tra Rivarolo e Bosconero). Se non altro, adesso, non c'è più modo di raccontare "palle". E l'assessore regionale Balocco, in questo, è stato più che onesto. «Non facciamo promesse. I progetti vanno portati avanti ma per la loro realizzazione occorre andare a caccia di finanziamenti». Al momento ci sono zero euro stanziati per il Canavese. Alla faccia dei proclami di governi e amministrazioni regionali e provinciali degli ultimi vent'anni. Già, perchè è da almeno vent'anni che si parla della variante alla 460 o del raddoppio della ferrovia Ivrea-Aosta. Si dovrà attendere: poco importa se il Canavese detiene il record della viabilità più ridicola del nord Italia (dove perdono la vita tre persone ogni 100 incidenti, quasi il doppio della media nazionale), dove, oltretutto, la ferrovia non funziona e non ci sono servizi pubblici (8 bus ogni 10mila abitanti contro una media nazionale che parla di 16 pullman disposizione).
Ora, e siamo al 27 marzo 2015, ne abbiamo avuto la conferma. I soldi non ci sono. I progetti, belli o brutti, prioritari o meno, resteranno ancora in qualche cassetto. E chissà per quanto tempo. La priorità per i lavori prioritari (tremendo gioco di parole...) è reperire i fondi per avviare i cantieri. La coperta, però, è cortissima. E il Canavese, con il suo cronico difetto di rappresentanza nei posti che "contano", dovrà attendere che si risolvano prima le priorità altrui. E' una storia che si ripete. Purtroppo.












