
Chi l'ha detto che le nuove generazioni sono prive di valori? Per carità, di episodi poco edificanti, purtroppo, ne sono piene le cronache. Tuttavia, per fortuna, ci sono anche piccoli (ma grandi) gesti che fanno ben sperare per il futuro. E allora, nel solco di questi gesti che andrebbero portati ad esempio e giustamente esaltati, inseriamo di diritto la bella idea dei coscritti della classe 1999 di Agliè. Un'azione degna di nota.
Come di consueto, nel gennaio 2017, i coscritti hanno festeggiato l'anno della maggiore età con quattro giorni di festa e musica, accompagnati da una festa di ritorno il 30 settembre. Ma non si è trattato, questa volta, di eventi fini a se stessi. I ragazzi, infatti, stornate le spese per la realizzazione delle serate e di tutto il resto, hanno messo da parte una considerevole cifra da destinare alla ricerca sul cancro.
Quasi 600 euro (588,59 per la precisione, come attesta il bonifico) donati dai giovani alladiesi del 1999 all'istituto di Candiolo, una delle eccellenze a livello nazionale in fatto di ricerca. «Noi ci siamo divertiti un sacco - spiegano i ragazzi di Agliè - e il fatto di aver contribuito alla ricerca contro una delle malattie più terribili, ci ha reso molto felici». Riassunto perfetto di un gesto inusuale e per nulla scontato. Qualcosa, appunto, che dà speranza.
Non solo per la ricerca, ovviamente, ma perchè rappresenta la volontà di una nuova generazione di fare qualcosa per gli altri. Coi tempi che corrono, non è sicuramente un gesto da sottovalutare.








