
di Alessandro Previati
Il 3 dicembre 1922, «allo scopo di conservare la fauna e la flora e di preservarne le speciali formazioni geologiche, nonché la bellezza del paesaggio», nasceva il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo in Italia. Cento anni esatti. E quanta strada ha fatto, in questo secolo di vita, quello stambecco su sfondo giallo che tutti conosciamo e abbiamo imparato ad amare.
Il Gran Paradiso è parte integrante del nostro territorio, della nostra storia. E seppur geolocalizzato dai più in Valle d'Aosta, occupa una fetta di «Canavese in quota» che raccoglie alcune delle più belle location del nostro territorio. Il Parco nazionale del Gran Paradiso è (anche) Canavese. L'area protetta più antica d'Italia è una colonna portante della nostra zona. Lo è dal punto di vista geografico e naturalistico. Speriamo lo diventi presto anche dal punto di vista economico. Se ne convincano un po' tutti: quello stambecco sullo sfondo giallo (e l'ultimo anno di eventi ed esposizione mediatica lo ha confermato a tutti gli effetti) è l'unico marchio canavesano che funziona ben oltre i confini regionali.
Sarà per la longevità dell'ente Parco, sarà per la storia dell'area protetta o per le bellezze che racchiude: quello del Gran Paradiso è un brand di importanza vitale per il nostro territorio. Storia e ambiente, conservazione e vitalità della montagna, quest'ultima rappresentata dalle amministrazioni che fanno parte della comunità del Parco. E, soprattutto, turismo. Con la T maiuscola: quello in grado di esportare il Canavese in tutto il mondo, di proporlo come si deve nei circuiti nazionali e internazionali. Quello in grado di portare ricchezza e sviluppo se il territorio è in grado di capirne le potenzialità.
Con rispetto, ovviamente, perchè il Gran Paradiso è soprattutto tutela di beni preziosi. Quei beni (flora, fauna, paesaggi, borghi antichi) che sono la base di un turismo in grado di fare grande un territorio come è stato, decenni fa, per altre zone d'Italia. Gli esempi proprio non mancano. Collaborazione e sviluppo sostenibile sono due strade che il Canavese può percorrere, prendendo esempio dall'area protetta più antica d'Italia. Partendo proprio da quello stambecco per costruire il futuro del territorio. Si può fare, i 100 anni del Parco ne sono la dimostrazione più tangibile. Buon compleanno Gran Paradiso!








